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Il partito democratico di Grottaglie ha prodotto un documento politico in merito ai tavoli e agli appelli che le forze di centro sinistra stanno avviando per le elezioni amministrative 2021, quelle che decreteranno il sindaco che guiderà la città per i prossimi 5 anni.

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Il documento

Subito dopo le elezioni regionali dello scorso settembre, il Partito Democratico, come aveva comunicato con due note stampa a firma del Segretario e del Coordinamento cittadino, ha iniziato un confronto con le forze politiche e i movimenti del centrosinistra, per verificare se ci fossero le condizioni per costruire nella nostra città una nuova e rinnovata coalizione che portasse discontinuità rispetto alla coalizione di Grottaglie ON, compagine che, come è ormai evidente, non esiste più.

Nel corso di questi incontri, tuttavia, anche tra le forze di centrosinistra che sono all’opposizione nell’assise comunale, abbiamo constatato la formazione di un blocco che non andava nella direzione di un cambiamento reale e di un miglioramento della situazione amministrativa attuale, ma solo di un consolidamento dell’esistente.

Il Partito Democratico ha proposto un percorso lineare: formazione di una ampia coalizione di forze di centrosinistraallargata al Movimento 5 Stelle, che avesse un progetto nuovo di governo, partendo dalle questioni rimaste irrisolte e dalmiglioramento di quelle fatte.

Nessuno ha chiesto alle componenti del centrosinistra che amministrano la nostra città di sconfessare tutto ciò che è stato fatto negli ultimi anni, ma solo di partire dalla consapevolezza chesono diverse le questioni non risolte e che su alcune delle questioni affrontate bisognerebbe apportare, a nostro avviso, dei miglioramenti.

Invece come abbiamo detto, si è avuta la netta “sensazione” che ci fosse una chiusura a qualsiasi proposta di cambiamento reale.

Un’evidente prova di ciò è stata la voluta accelerazione che alcune componenti politiche di centrosinistra (per alcune di esse,in verità, nutriamo qualche perplessità sulla loro appartenenza al centrosinistra) hanno voluto imprimere, tramite appelli genericiall’unità, prima ancora che si fosse discusso di contenuti e metodi (come per esempio le primarie) per l’indicazione di chi questo nuovo progetto lo dovesse guidare.

Vogliamo che sia chiaro che il tema per noi non è salvare i destini dei vari personaggi politici in campo, nè tantomeno aderire acriticamente a tavoli precostituiti per mantenere lo status quo, maè, invece, il come facciamo a far funzionare ciò che non funziona e da dove si vuole partire per costruire il futuro della nostra città.

Il Partito Democratico, infatti, si chiede:

1. cosa ne sarà della nostra struttura sanitaria, il San Marco ed in particolare quali azioni di stimolo agli Enti preposti si vuole porre in essere affinchè la struttura possa essere messa in grado di fornire quei servizi necessari, di cui la comunità ha dimostrato di avere estremo bisogno?;
2. come si vuole affrontare l’emergenza sociale legata anche a questo maledetto virus? ;
3. come si vuole essere protagonisti nei rapporti con la grande impresa (Leonardo);
4. che idea di città abbiamo? (pianificazione del territorio; redazione di un nuovo Piano Regolatore che inevitabilmente incide anche sulla problematica inerente il comparto C);
5. cosa si vuol fare per implementare personale nell’Ente? (alcuni uffici sono al collasso con tutto ciò che ne consegue)?;
6. quali risposte diamo alle forze produttive locali (imprenditori agricoli e non, commercianti e artigiani) per fronteggiare l’emergenza economica che abbiamo di fronte?
7. si ha intenzione di avere una maggiore predisposizione all’ascolto da parte degli amministratori verso coloro che, in forma individuale o collettiva (sindacati, associazioni, comitati, etc.), sollevano questioni di interesse diffuso?;
8. cosa si propone per far decollare finalmente la nostra area aeroportuale? E a tal proposito, quale ruolo si vuol ricoprire nell’ambito delle politiche di Area Vasta, in vista della  speriamo imminente partenza della ZES ionica?


Siamo consapevoli della responsabilità che come Pd abbiamo davanti
.

Ce la siamo sempre assunta a tutti i livelli istituzionali e amministrativi.

Riteniamo che occorra operare tutti nella stessa direzione, senza polemiche e divisioni, soprattutto in un momento così difficile,com’è quello che la situazione emergenziale ci ha messo di fronteche rischia di travolgerci tutti.

Chiediamo, allora, a tutte le forze di centrosinistra di mettere da parte i personalismi e di lavorare tutti insieme per andare incontro al mondo nuovo che avremo davanti dopo la pandemia.

Facciamo tutti un passo indietro, per farne cento avanti insieme.

Per questo ci proponiamo nei prossimi giorni di incontrare le componenti del centrosinistra che hanno lanciato appelli all’unità, per verificare se vi siano le condizioni per fare sintesi, in primis sui contenuti, pur mantenendo, al momento, una nostra posizione identitaria tra le stesse.

La nostra speranza è che non ci sia chi si voglia prendere la responsabilità di rompere la costruzione di un nuovo centrosinistra nella nostra città.”

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