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“La prossima primavera anche nella nostra regione, la Puglia, saremo chiamati a votare per
rinnovare gli organi elettivi della regione. La coalizione che governa a Roma (Partito Democratico, M5stelle e Italia Viva), a quanto pare, si presenterà con tre diversi candidati per la presidenza della Regione. Al momento il solo nome di candidato che si conosce è quello del Presidente regionale uscente, Michele Emiliano, nome che esce dalle primarie di centrosinistra del 12 gennaio scorso. Possono delle primarie poco partecipate, come quelle del 12 gennaio scorso, legittimare la spaccatura di un fronte anti-sovranista, riformista e progressista? La domanda che mi faccio e faccio è: Vista l’aria che tira non favorevole al centrosinistra, non sarebbe il caso di sforzarsi per trovare una sintesi più inclusiva?”

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E’ l’interrogativo che si pone Vincenzo Palmisani Componente Direttivo Provinciale Taranto del Partito Democratico.

“Siamo ancora in tempo per trovare la sintesi tra le suddette forze di governo anche a livello regionale? Sarebbe il caso, a tal fine, che ognuno mettesse da parte le proprie aspirazioni personali e che chi deve fare un passo indietro lo facesse. Solo così si potrebbe dare la possibilità al centrosinistra pugliese di aprire un altro scenario, rispetto a quello che oggi appare scontato”.

Consiglia Palmisani quando ormai mancano poche settimana all’avvio, ufficiale, della campagna per le regionali in Puglia.