Archiviate le due prove scritte, i circa 520 mila maturandi si preparano da oggi ad affrontare il fatidico esame orale per la Maturità 2019.

Gli studenti che oggi saranno chiamati ad affrontare il fatidico e temutissimo nuovo esame orale per la Maturità 2019, si troveranno di fronte le tanto chiacchierate tre buste. Nessuna paura però anche per l’ultimo candidato chiamato a cimentarsi nel colloquio in quanto al numero delle buste (tante quanti sono i candidati) si aggiungono altre due unità in modo da assicurare anche a quest’ultimo la possibilità di scelta tra le tre proposte contenenti gli spunti da cui partire. Niente tesina, dunque, come avvenuto fino ad oggi ma circa 45 minuti (ufficialmente da 40 a 60) per giocarsi tutto, convincere la commissione e finalmente dare il via alle vacanze estive! Chiaramente anche le precedenti due prove scritte sostenute nei giorni scorsi saranno oggetto di colloquio orale.

Si tratta dell’ultimo scoglio prima di concludere l’esperienza alle prese con il nuovo Esame di Stato. E la vera novità è stata riservata proprio alla fine, in vista del colloquio che vedrà, quest’anno, il debutto delle tre buste e l’addio definitivo alla tesina. Fino alla scorso anno, infatti, gli studenti avevano un punto di partenza, ovvero l’argomento da loro scelto e contenuto nella tesina, con il quale venivano abbracciate varie materie e che rappresentava anche ciò attorno al quale ruotava l’intero orale. Da oggi, invece, con il debutto delle tre buste dal contenuto ignoto la musica cambia. Al loro interno, infatti, ogni candidato troverà alcuni materiali dai quali partire per il colloquio. Non sono previsti quiz ma solo materiali di spunto, quindi un documento, un progetto, un problema, un disegno e una fotografia. Proprio gli orali rappresentano la grande incognita e fonte di paure e dubbi per gli studenti che dovranno confrontarsi con la temuta novità. Ed i dubbi potrebbero investire anche i professori, che dovranno trovare il giusto compromesso in fase di assegnazione del punteggio (il massimo è rappresentato da 20 punti) basato, come suggerito da Bussetti unicamente sulla capacità dello studente di costruire un discorso partendo da uno spunto.

I nuovi orali

Non ci sarà più la tesina, ma tre buste. Lo studente dovrà sceglierne una, senza ovviamente conoscerne il contenuto. Da qui comincerà l’esame orale. Il Miur negli ultimi giorni ha pubblicato un video sui social per tranquillizzare i maturandi. Ha spiegato infatti che gli esami orali sono divisi in quattro parti. La scelta di una delle tre buste, con relativi spunti racchiusi all’interno e che sono stati elaborati dalla commissione esaminatrice, rappresentano solo l’inizio della prova. Nessuna domanda, ma testi, documenti, esperienze o problemi. Seguirà poi un momento in cui lo studente parlerà delle competenze trasversali e dell’orientamento. Potrebbero essere raccontate anche attraverso una relazione o un elaborato multimediale. Il colloquio proseguirà poi con Cittadinanza e Costituzione, per concludersi con un discorso sulle prove scritte.

Svolgimento della prova orale e punteggio

Se gli studenti sono incerti sul contenuto dell’esame orale della Maturità 2019, gli insegnanti invece lo sono sul nuovo metodo di valutazione. Il colloquio comunque in media dura 45 minuti. Lo scopo non è solo quello di accertare le conoscenze, ma il modo di ragionare degli studenti e di collegare nozioni e materie diverse. E infatti rispetto al passato ci saranno meno domande di contenuto. Una scelta legata al fatto che nel nuovo esame di Stato i voti ottenuti dagli studenti in ciascuna materia nel corso del triennio vengono già supervalutati. Infatti un altro aspetto rilevante della Maturità è il punteggio. Gli esami orali possono valere fino a 20 punti, quindi un terzo rispetto ai 60 spettanti alla commissione. Gli altri 40 invece possono essere assegnati per le due prove scritte, quella di italiano che è uguale per tutti, e quelle differenziate per i singoli istituti. Ma da quest’anno viene dato più peso al percorso di studi. Quindi il credito maturato nell’ultimo triennio vale fino a 40 punti su 100, invece dei 25 del passato.