foto allegato comunicato UILM

La UILM ha diffuso un comunicato stampa a margine della manifestazione indetta questa mattina davanti ai cancelli della sede Leonardo di Grottaglie.

PD: “1300 dipendenti diretti e 400 dell’appalto e indotto”

La nota del Partito Democratico.

“Il Partito Democratico di Grottaglie esprime solidarietà ai lavoratori della Leonardo S.p.A., impegnatiquesta mattina in una manifestazione di protesta davanti allo stabilimento aeronautico di Grottaglie (Taranto), per la salvaguardia del lavoro e per il futuro del sito produttivo ionico.

A Grottaglie, con 1300 dipendenti diretti e circa 400 dell’appalto e dell’indotto, Leonardo costruisce due sezioni della fusoliera in fibra di carbonio del Boeing 787, un programma che la compagnia americana ha gradualmente frenato nell’ultimo anno. Le motivazioni degli ultimi mesi sembrano ricollegare la riduzione della produzione al Covid. Ma già il primo ottobre scorso la Boeing, con una nota stampa (che si allega), aveva annunciato che entro il 2021, tutta la produzione del 787 sarebbe stata spostata  presso il suo stabilimento di North Charleston, in South Carolina. Notizia che viene omessa quando si parla di Boeing e Leonardo.

Ad oggi, accanto alla riduzione delle giornate lavorative, si accompagnerà un’ulteriore riduzione per i diretti. Mentre non è assolutamente chiaro cosa accadrà ai lavoratori degli appalti e dell’indotto.

La produzione del sito di Grottaglie è già passata da 10 coppie di fusoliere a 6, con la probabilità di una ulteriore riduzione a 4 nel 2021  anno in cui, come da comunicato stampa della Boeing, l’azienda intenderebbe spostare tutta la produzione del 787 negli Stati Uniti.

Il Partito Democratico auspica che la Leonardo Grottaglie esca dalla monocultura del Boeing e sul versante dell’aerospazio si cominci a diversificare la produzione.

A tal proposito, sollecita gli enti locali, a partire dal Comune di Grottaglie e dalla Regione Puglia, a compiere una verifica presso la Presidenza del Consiglio e il Ministero per lo Sviluppo Economico sia sulle intenzioni di Boeing, sia sulla salvaguardia di tutti i livelli occupazionali.”

Cassese: “salvaguardare sicurezza lavorativa dipendenti Leonardo è la priorità”

“Massima attenzione nei confronti dei lavoratori della Leonardo Spa del sito di Grottaglie che oggi manifestano per scongiurare gli ammortizzatori sociali e chiedono garanzie occupazionali. Seguo da tempo questa vertenza, che ho posto all’attenzione del Governo anche attraverso una interrogazione parlamentare ed accompagnando a settembre lo stesso vice ministro Buffagni ad un incontro con la dirigenza dell’azienda per capire come intendesse affrontare il calo produttivo. Ci furono date parole di rassicurazione circa il futuro dello stabilimento, penalizzato come sappiamo dalla mono committenza per Boeing, con la garanzia che ad esso sarebbero stati affidati due nuovi programmi, con ricadute positive importanti, seppur non nell’immediato per ragioni puramente organizzative. Dunque un esito che ho giudicato molto positivamente, perché ci consente di guardare anche in prospettiva sia sul piano occupazionale, sia per quanto riguarda lo sviluppo del nostro territorio.”

Così il deputato grottagliese Gianpaolo Cassese torna ad intervenire sulle sorti della Leonardo Spa, dove vengono assemblate per Boeing due sezioni di fusoliera dell’aereo civile Boeing-787.

“L’emergenza Covid ha ridotto sensibilmente il traffico aereo, con un impatto certamente negativo anche per la Leonardo, in particolare per il sito di Grottaglie. Ma, seppur in un contesto critico sul piano della produttività – aggiunge il deputato – mi rassicura il fatto che nel medio-lungo termine l’azienda sembra contare su un’espansione del business, come evidenziato anche dal piano industriale.”

“Invito la dirigenza di Leonardo a prestare ogni possibile cautela per salvaguardare la sicurezza lavorativa dei propri dipendenti, senza compiere passi azzardati di ridimensionamento degli organici. Piuttosto mettendo a punto, se necessario, azioni strategiche di tutela dei lavoratori, in attesa che i nuovi programmi che vedranno impegnato lo stabilimento di Grottaglie entrino a pieno regime” conclude Cassese.