Conte a Taranto
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, agli stabilimenti ex Ilva di Taranto. (Governo.it licenza CC-BY-NC-SA 3.0 I)

Il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha convocato, in qualità di Presidente, il Tavolo Istituzionale Permanente per la riconversione economica e sociale dell’area di Taranto, alle ore 11 del 18 dicembre 2019, presso la Prefettura di Taranto.

Al Tavolo verranno illustrati gli interventi programmati nel periodo 2020-2023 per l’area tarantina e sottoposti ad approvazione ulteriori iniziative.

9 Ministri a Taranto

Parteciperanno al tavolo il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero della Difesa, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e turismo, il Ministero della Salute, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, il Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega ai Contratti Istituzionali di Sviluppo.

Presidente di Regione Puglia, Provincia di Taranto e Sindaci

Parteciperanno inoltre la Regione Puglia, la Provincia, il Comune e la Prefettura di Taranto, i Comuni interessati dell’area tarantina, la Camera di Commercio di Taranto, l’Autorità portuale del Mar Ionio, il Commissario straordinario per gli interventi di bonifica e i Commissari straordinari dell’Ilva in Amministrazione Straordinaria.

Il PD porta al Senato un ordine del giorno su Taranto

Si è tenuta questa mattina l’annunciata Conferenza stampa del Partito democratico sull’ordine del giorno che sarà presentato al Senato dai democratici per promuovere lo sviluppo di Taranto accelerando gli investimenti già stanziati e promuovendone di nuovi.

All’incontro con i giornalisti erano presenti, oltre al Segretario provinciale del PD avv. Giampiero Mancarelli, il Segretario cittadino Enzo Di Gregorio, il capogruppo del PD in Consiglio provinciale Emanuele Di Todaro e l’Assessore comunale Debora Cinquepalmi.

In apertura della Conferenza stampa è stato rivolto un ringraziamento al Presidente del gruppo PD al Senato Andrea Marcucci che, a seguito dell’incontro dei giorni scorsi con la delegazione del PD di Taranto, ha presentato l’ordine del giorno a favore della nostra comunità accogliendo le nostre preoccupazioni.

Arsenale, Città Vecchia, Porto, Martà, Ospedale San Cataldo

Nel merito, l’imperativo è ripartire dal Cis (Contratto Istituzionale di Sviluppo) con il 1 miliardo di euro già stanziato.
– Bisogna accelerarne l’utilizzo.
– Inoltre, è necessario implementare l’impegno sull’Arsenale (realizzando 300 nuove assunzioni).
– Per quanto riguarda la Città Vecchia: va avviata la rigenerazione urbana.
– Per il porto: bisogna completare l’infrastrutturazione.
– In merito all’agenzia portuali: vanno garantiti i 500 lavoratori.
– Marta’: reintrodurre la Sovrintendenza;
– Per la sanità: accelerare l’iter dell’appalto dell’ospedale San Cataldo

E’ stato anche proposta l’istituzione di un commissario che, seguendo l’esempio di Expo Milano, possa completare tutti i lavori entro i giochi del Mediterraneo del 2026.
Taranto ritorna a diventare centrale anche nei palazzi di Roma. Ripartendo, però, dall’ascolto della città.

E da qui il PD lancia la proposta dell’accorpamento del Ministero dello Sviluppo Economico con quello dell’Ambiente affinché si possa parlare di Ministero dello Sviluppo Sostenibile.
Lo sviluppo sostenibile è la risposta più appropriata alla ondata green che le piazze di questi giorni rappresentano.

Cantiere Taranto: “Vogliamo partecipare al tavolo”

LiberiAmo Taranto Aps, Genitori tarantini Ets, Peacelink , Comitato donne e futuro per Taranto, WWF Taranto, Lovely Taranto Ets, Cittadini Attivi Puglia – Taranto, Comitato di Quartiere Tamburi e Teachers for Future Taranto intendono unire e compattare cittadini e parti sociali della citta’ (associazioni, ordini professionali, categorie di lavoratori, enti, istituzioni, sindacati) per chiedere al Governo Conte di essere inseriti al nuovo tavolo istituzionale, il Cantiere Taranto, e poter quindi prendere parte attiva alle decisioni che riguardano la comunita.

Borraccino: Tproposta bozza per protocollo per individuare risorse ed obiettivi utili al contenimento della crisi industriale

Il Comitato SEPAC (meglio conosciuto come Task force per l’occupazione) nella riunione di ieri ha esaminato la situazione di crisi occupazionale determinata da ArcelorMittal sull’ex ILVA e sull’intero comparto dell’indotto, al fine di promuovere azioni integrate di sostegno per il rilancio di Taranto.

Al termine dell’incontro è stata stilata una bozza di Protocollo d’intesa, da sottoporre all’attenzione e all’approvazione di tutte le parti in causa. “Ritengo che questo documento sia molto utile, quale punto di riferimento per la risoluzione delle problematiche che abbiamo di fronte.” Dichiara l’assessore regionale Mino Borraccino.

“Dopo aver preso atto che il territorio jonico verte in condizioni di estremo disagio socio economico per effetto della crisi della Grande Industria, da ultimo emersa con impatto estremamente negativo anche su tutte le aziende dell’indotto Arcellor Mittal, nel Protocollo viene sottolineata la necessità di mettere in campo un’azione congiunta del Governo regionale con il Governo nazionale, al fine di individuare risorse ed obiettivi utili al contenimento della crisi industriale di Taranto e dei suoi effetti sul tessuto socio – economico.

Ciò, al fine di produrre un documento programmatico con il quale richiedere specifiche azioni di governo per Taranto, denominato Piano Integrato per il sostegno e lo sviluppo della città di Taranto, nel quale siano presenti obiettivi programmatici di sviluppo, secondo quanto oltre sottolineato e specifiche azioni per realizzarli, con individuazione di potenziali risorse, ministeriali, regionali e comunali.” Continua Mino Borraccino.

“Inoltre la Bozza di Protocollo prevede che la Regione Puglia promuova una convenzione con l’Associazione Bancaria Italiana, finalizzata alla sospensione dei mutui anche per i lavoratori dell’indotto ArcelorMittal, nonché finalizzata all’apertura di credito agevolato per le aziende operanti nello stesso indotto; che venga prorogata la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per l’area di crisi complessa di Taranto, nonché la mobilità in deroga a favore dei lavoratori, provenienti da aziende operanti sempre nella stessa area di crisi industriale.

Si sollecita, infine un piano di politiche attive per la riqualificazione delle persone poste in CIG, anche in deroga, a zero ore e/o in mobilità in deroga, e un sistema di incentivi a favore delle imprese operanti nel territorio dell’area di crisi complessa di Taranto, che assumano con contratti di lavoro a tempo indeterminato nel biennio 2020 – 2021.

Esprimo la mia personale soddisfazione per questa Bozza di Protocollo, sia perché proprio  ieri la Giunta Regionale ha licenziato il Documento programmatico “Taranto Futuro Prossimo”, che contiene la sintesi del lavoro svolto negli ultimi due anni sulla situazione di crisi di Taranto e sui necessari interventi, sia perché nei giorni scorsi ho formalmente chiesto al Governo centrale di istituire per 10 anni una vera e propria “no tax area” per il territorio della ZES jonica. 

Credo infatti che l’esenzione totale dal pagamento dell’IRES per 10 anni metterebbe davvero il sistema delle piccole e delle grandi imprese in condizione di venire a investire nella ZES, riservando ovviamente alla parte pubblica il monitoraggio dei risultati, come i livelli occupazionali, il valore dei fatturati o la stabilità dell’investimento”. Conclude l’assessore regionale Mino Borraccino.