«Ieri sera, giovedì 7 agosto, si è riunita l’Assemblea provinciale di SEL Taranto, la quale ha confermato, all’unanimità dei presenti, il sostegno alla candidatura di Dario Stefàno per le primarie regionali di novembre.» Lo comunica una nota della Federazione a firma del Coordinatore provinciale, Maurizio Baccaro, che prosegue: «Una riunione molto partecipata che ha visto protagonisti del dibattito, non solo moltissimi militanti e dirigenti provinciali, ma anche il Presidente Nichi Vendola, il Capo Gruppo in Consiglio regionale Michele Losappio e il Coordinatore Regionale Gano Cataldo.

In questi ultimi dieci anni – prosegue la nota di SEL – la Regione Puglia, guidata dal Presidente Vendola, ha prodotto un cambio di passo senza eguali, non solo se confrontata con le sorelle meridionali, ma diventando competitiva anche con le regioni del nord.

Questo patrimonio non va disperso, ma va blindato e difeso da qualunque tentativo di picconamento. Un fatto per nulla scontato con un Governo nazionale guidato da Matteo Renzi che ha siglato un patto con Berlusconi, e retto da una maggioranza di cui fa parte la destra di Alfano. Un Governo che sta procedendo con scelte strategiche filo-liberiste quali: l’aumento del precariato; la privatizzazione dei servizi; la riduzione degli investimenti pubblici; le politiche industriali intese come scelte separate dalla politica (con tutto quello che questo comporta in territori come Taranto, fortemente condizionati dalla presenza della grande industria).

In altre parole, continua Baccaro – l’esatto opposto delle politiche portate avanti, non senza difficoltà, dal centro-sinistra in Puglia. A nostro avviso è importante che i candidati alle primarie respingano con forza l’idea,avanzata dal Segretario nazionale del PD, di replicare lo stesso schema di alleanze che regge il suo Governo, nonché le sue linee politiche. Per esempio riteniamo che il centro-sinistra pugliese debba affrontare con fermezza il Governo che ieri ha respinto, nel DL “Competitività”, l’inserimento della Valutazione del Danno Sanitario (come da Legge regionale pugliese) a monte delle autorizzazioni da rilasciare all’Ilva e a tutte le grandi industrie.

Vorremmo – sottolinea Baccaro – che la discussione si sviluppasse su questi argomenti. Assistiamo, invece, ad un tentativo di sfuggire a questi punti di merito, sostituiti da una specie di gara all’acquisizione del sostegno da parte di dirigenti politici o di pezzi di Partiti del centro-sinistra nei territori. Per far avanzare un elemento di discontinuità rispetto alle politiche fatte in accordo con Alfano e Berlusconi, la scelta che i pugliesi possono fare oggi, a prescindere se elettori del PD, di SEL o singoli è quella di sostenere alle primarie l’unico candidato presente che espressione del cambiamento pugliese di questi anni e cioè Dario >Stefàno. Altre scelte, a prescindere dalla stima personale che si può nutrire nei confronti delle singole personalità che si confronteranno,in una fase politica come quella attuale, sarebbero un segnale di conferma per chi racconta agli italiani che non ci possono essere alternative alla adesione al “Partito della Nazione”.

SEL ha scelto una strada diversa che punta a evidenziare come una soggettività politica di Sinistra sia necessaria al Paese e sia fondamentale per costruire una alleanza di Governo alternativa così come è accaduto in Puglia in questi dieci anni e in diverse grandi Città di Italia, vedi Milano, Cagliari o Genova.

Per questo motivo – conclude Baccaro – Dario Stefàno, avrà tutto il nostro sostegno e chiediamo a tutti i pugliesi che hanno a cuore la prosecuzione del percorso avviato in questi dieci anni, di fare altrettanto e contribuire ancora una volta a rovesciare il disegno che qualcuno vorrebbe calare dall’alto sul futuro della Puglia