“La fertilità maschile è molto più vulnerabile di quanto non sembri.

Per preservare la propria capacità riproduttiva è importante che ogni maschio conosca i propri organi genitali, interni ed esterni: i testicoli, ghiandole genitali simmetriche contenute nello scroto, una sacca cutanea alloggiata fuori dalla cavità addominale; l’epididimo, struttura tubolare posta dietro al testicolo e da cui parte il dotto deferente, un tubicino che dallo scroto entra nel canale inguinale, raggiunge la prostata e si ingrandisce formando un’ampolla, la vescicola seminale; il dotto eiaculatore che, attraverso la prostata, sbocca nell’uretra che porta al pene. I testicoli producono gli spermatozoi e la sintesi di ormoni sessuali maschili, tra cui il più importante è il testosterone.
Gli spermatozoi, il liquido seminale e gli ormoni maschili vengono prodotti ininterrottamente dalla pubertà fino alla vecchiaia.

L’autopalpazione dei testicoli (almeno una volta al mese a partire dai 15 anni) è il miglior metodo per conoscere i propri organi genitali e per verificare precocemente eventuali alterazioni e ricorrere in tempo utile all’aiuto medico. L’apparato genitale maschile può infatti andare incontro a diverse problematiche, soprattutto durante le fasi dello sviluppo: dalle alterazioni della cute che riveste il pene, alla posizione anomala del testicolo, alle frequenti infezioni delle vie seminali, al tumore testicolare fino al diffusissimo varicocele. Questi disturbi possono minare il potenziale di fertilità del maschio. La produzione di spermatozoi può essere alterata da fattori ambientali e da tutta una serie di condizioni fisiopatologiche generali e locali.
Temperature troppo alte, ad esempio, possono danneggiare gli spermatozoi, soprattutto se protratte per un lungo periodo (lavori o sport che impongono di stare seduti molte ore – camionista, ciclista, ecc. –, o che comportano l’esposizione diretta al calore – forni, ecc.). E’ proprio per preservare gli spermatozoi dal calore che i testicoli si trovano all’esterno del corpo e la loro temperatura è in genere inferiore di circa 3 °C rispetto a quella corporea. Tra i fattori di rischio dell’infertilità ci sono anche l’obesità, i disturbi del comportamento alimentare, l’abuso di alcool, fumo e droghe, il doping nelle palestre e gli interferenti endocrini ambientali, come i derivati delle plastiche e degli idrocarburi.

Per prevenire gli effetti negativi sulla futura fertilità e sessualità, l’ideale sarebbe fare la prima visita dall’andrologo già nell’infanzia, perché eventuali anomalie negli organi sessuali si manifestano molto precocemente ed è bene trattarle il prima possibile. Un controllo in età adulta, invece, è un’occasione in cui scoprire come preservare la salute degli organi riproduttivi, prevenendo le malattie sessualmente trasmissibili e controllando gli stili di vita nocivi per la vita sessuale e riproduttiva.

COME SI ESEGUE L’AUTOPALPAZIONE 

Davanti allo specchio controllate che lo scroto non presenti rigonfiamenti.

  • Ponete l’indice e il medio sulla zona inferiore del testicolo e il pollice su quella superiore; eseguite un piccolo movimento rotatorio in modo da assicurarvi che non ci siano escrescenze sospette. Non si deve sentire dolore.
  • Se si sente una formazione sospetta nel testicolo, occorre chiedere subito il parere del medico: potrebbe avere una natura benigna o essere dovuta a una infezione, ma potrebbe anche essere provocata da un tumore. Occorre però imparare a conoscere l’epididimo, cioè la morbida struttura tubolare che si trova dietro il testicolo e che trasporta lo sperma dai testicoli al pene: può venire scambiato per una escrescenza sospetta creando falsi allarmi.
  • Se durante l’autopalpazione sentite quello che secondo i medici dà l’impressione di essere “un sacchetto di vermi”, di solito nella parte posteriore più alta del testicolo, è bene consultare un andrologo perché potrebbe trattarsi di varicocele.”

Tratto dalle informative rilasciate dal Ministero della Salute sul sito dedicato al Fertility Day 2016.