Riunione ieri a Bari, in Assessorato allo Sviluppo Economico, per la fase operativa della Fiera internazionale dell’Aerospazio che terremo il 25-26-27 Marzo nell’aeroporto di Grottaglie.

“Dopo il sopralluogo in loco di ieri, servito per visionare gli spazi e pianificare la predisposizione dei padiglioni che ospiteranno la fiera, oggi abbiamo discusso della vision, trattando  gli aspetti organizzativi, di marketing e di promozione delle aziende del settore aeronautico e aerospaziale nazionali ed internazionali presenti sul mercato. Saranno coinvolte anche le PMI e le start up innovative locali. 

Il tutto  in un connubio, tra grandi imprese e piccole imprese, che oramai rappresenta il futuro delle politiche industriali messe in campo anche a livello europeo. Infatti nella prossima programmazione  2021-2027,  grazie alle politiche di coesione, le grandi imprese potranno presentare progetti di investimento unicamente collaborando con il sistema delle piccole e medie imprese locali. Questo sarà un fattore importante nell’ambito della Fiera che punterà sull’innovazione, sulla ricerca, sull’ internazionalizzazione, la sostenibilità ambientale, in un settore, quello aeronautico, che diventa sempre più strategico per le politiche industriali.”

E’ quanto informa l’assessore regionale Mino Borraccino.

“La Fiera ospiterà realtà imprenditoriali di livello internazionale oltre ad Enti istituzionali importanti, pensiamo all’Agenzia Spaziale Europea, l’Agenzia Spaziale Italiana, oltre a rappresentanze di varie regioni che investono nel settore aeronautico e aerospaziale e che avranno in Grottaglie il punto di riferimento. L’aerospazio e l’aeronautico costituiscono un settore in forte crescita. 

Grazie alla continua innovazione riesce ad incrementare  il numero di addetti,  gli investimenti, contribuendo a far progredire in maniera significativa l’economia dell’intera nostra regione. Abbiamo infatti  realtà produttive importanti anche a Foggia, Brindisi,  Taranto, con stabilimenti che danno occupazione a migliaia, di lavoratori. Una filiera che ha futuro, poichè è un comparto non più di nicchia ma che vede sistematicamente crescere il volume di affari e il numero degli addetti.”

Cosi l’assessore regionale allo sviluppo economico.