«Ad un giovane che prova a muovere i primi passi in un campo minato, come quello politico, non si dovrebbe mai negare di fare esperienza. » E’ il commento di Francesca Urselli, segretario di Progetto Utòpia, al ritorno di Gabriella Miglietta nelle fila del movimento.

«Fiutare l’aria nelle case, delle diverse realtà politiche, ed accorgersi che quella della propria è la più respirabile – prosegue la Urselli, sicuramente contribuisce a rafforzare le proprie convinzioni e ad apprezzare ciò che con fatica, coraggio, lealtà e rispetto si è riusciti a costruire.
Un grande errore sarebbe invece, vivere mimetizzati, come spesso purtroppo accade, mascherandosi con costumi di circostanza, arrivismo, opportunismo oppure attaccamento morboso alle proprie poltrone. Male sarebbe inoltre arrivare anziano, avvolto nella propria presuntuosa cappa di saggezza e di esperienza, e non lasciar spazio al nuovo, che invece a fatica, sgomita per aver l’opportunità di portare una ventata di aria nuova e pulita. Uno sbaglio grave sarebbe ancora, quello di restare passivi, occupando un posto di responsabilità pubblica, lasciando che gli altri decidano, senza mai esprimere il proprio pensiero con forza e convinzione, restando nell’oblio in un palcoscenico politico dove solo a pochi si lascia la facoltà di decidere. Nella consigliera Miglietta, compagna battagliera e coraggiosa, Noi di Progetto Utòpia invece, vediamo una donna che mostra il coraggio di esserci sulla scena politica e non di voler solo apparire.

Bene ha fatto a varcare i confini di un’esperienza politica che a primo acchito gli è parsa stretta – conclude Francesca Urselli, bene ha fatto a voler scoprire altro, bene ha fatto a voler tornare al suo movimento, Progetto Utòpia, dov’è accolta come un bene prezioso, ed ora ancora più prezioso, perché lei ora è più forte di prima. »