Abbiamo tesori naturali e artificiali che potrebbero essere una attrazione turistica ed un tesoro da conservare e conoscere, ed invece rimangono abbandonati e dimenticati tra sterpi e rifiuti.

Tra questi tesori ci sono senz’altro i tanti frantoi ipogei che per secoli hanno prodotto l’oro di Puglia, ovvero l’olio d’oliva. In questi frantoi la potenza della natura e l’ingegno dell’uomo si sono uniti insieme con risultati ancora oggi strabilianti. Un esempio di ciò lo abbiamo nel convento dei Padri Minimi di Grottaglie, popolarmente conosciuti come “Paolotti”, che ospita un frantoio scavato nella roccia viva, con la macina di pietra, le mangiatoie ed i pozzetti di raccolta del prezioso prodotto.

Una struttura affascinante nella sua semplicità, che meriterebbe di essere conosciuta e valorizzata, a favore di un turismo culturale più orientato ad una consapevole conoscenza del territorio che ad una superficiale visita “mordi e fuggi”.