Giampiero Mancarelli, Paolo Annicchiarico, Gabriella Miglietta, Fancesco Montedoro, Ludovico Vico

Gabriella Miglietta questa mattina ha ufficializzato il suo ingresso nel Partito Democratico. Consigliere Comunale ha la delega di Vice Presidente del Consiglio.

Durante la conferenza stampa ha informato i cittadini della sua scelta.

“Nello scorso ottobre mi sono dichiarata indipendente, lasciando definitivamente la lista civica di appartenenza, perché ho avvertito quanto la politica pratica, reale, sia talvolta diversa dall’immaginata, un po’ per la purezza dell’inesperienza e della profonda e leale credenza in alcune idee.
In questo periodo mi sono guardata attorno, ho osservato molto e sono arrivata ad una conclusione: questo pare essere un momento di caos, dove si marcia in direzione del vento o delle valutazioni personalistiche. Un po’ alla “si salvi chi può”.
Notizie diffondono il terrore e la diffidenza? Ebbene: alcuni prendono la palla al balzo per orientarsi a destra, come se, per l’opinione pubblica, fossero gli unici protettori della sicurezza e della giustizia.
La sinistra fallisce o subisce un calo per delle manovre poco condivisibili dei vertici? Ed ecco che parecchi, invece di far coesione, scappano e si disperdono salendo sulle varie “scialuppe di salvataggio”, create ad hoc per prendere le distanze e salvarsi come individui, senza cercare di affrontare le questioni e restare coerenti.
Partiti nati sotto forma di effimere chimere, che raccolgono voti di protesta per andare avanti prendendo al volo la disillusione della gente e tutto si crea in base a ciò che l’elettore vuole sentirsi dire.
Ma questo mi pare un inganno solo a loro esclusivo favore.
In passato c’era la cultura politica, c’erano solo 3 grandi partiti che si confrontavano restando sempre, o quasi, fedeli alle loro linee. Poi, sono iniziati ad aumentare, ripeto, credo con la voglia solo di salvare la propria carriera appena si sentiva magari l’odore della probabile sconfitta.
E, mi pare, abbiamo ottenuto un Paese allo sbando, dove i “botta e risposta” non mancano tra i vari avversari politici e dove ognuno si fa più bello e più buono dell’altro.
Allora, iniziamo a fare ordine, a ritornare a ciò che ci consigliano il nostro cervello, le nostre convinzioni e la nostra cultura, senza dipendere dalla demagogia altrui che, scusate, rende un po’ inaffidabili e banderuole proprio noi stessi cittadini.
Nessuno sa bene chi votare oppure vota addirittura a caso, e non va bene.
Abbiamo un pensiero? cerchiamo di portare avanti quello a prescindere poi dai vari personaggi che potranno “macchiare” un partito: quelli saranno scoperti e fatti fuori, ma non si può non credere più a nessuno o colpevolizzare tutti a causa di qualcuno.
Mancano una quindicina di giorni alle politiche e, sapete, mi avrebbe fatto comodo aspettare: dalla mia posizione di indipendente, avrei potuto attendere l’esito delle votazioni e prendere la mia scelta salendo sul carro dei vincitori. Questa non è politica. L a politica è credere in qualcosa fino in fondo, che duri nel tempo.
Se una barca affonda si cerca di capire dove si è sbagliato, si cambiano i personaggi, si rivede il programma, si lavora insieme, ma non si scappa da una parte all’altra.
E’ questione di serietà, per noi Istituzioni e per noi cittadini.
Tutte le promesse che vengono fatte, perché poi non sono mai state mantenute? Da ogni nuova elezione, ci dicono che tutto cambierà, avete notato? Ed invece puntualmente resta tutto uguale. Troppo populismo senza basi. E’ solo ambizione ed arrivismo che non hanno mai portato a concrete soluzioni. Incompetenza? Questo perché forse non ci si interessa più della politica in maniera attiva, ma ci si fida delle parole degli altri. Cittadini, ripeto, per primi.
Cresce lo scontento ed il furbo di turno lo usa a proprio vantaggio per atteggiarsi a “diverso”.
Ora, dovremmo tutti fare un passo indietro ed oculato perché la politica è cosa seria, è la base di tutto l’andamento della società”.

La dichiarazione di appartenenza al PD permetterà nuovamente allo storico partito di Piazza Vittorio Veneto di essere presente all’interno del Consiglio Comunale. Occorre ricordare che i tre eletti nelle file del PD migrarono nel Movimento Articolo 1 dopo la scissione nazionale. Questo determinò l’assenza, per la prima volta, del Partito Democratico dalla massima assise cittadina.

Svolta epocale per il PD a Grottaglie: per la prima volta sarà assente in Consiglio Comunale?

La Vice Presidente del Consiglio ha motivato questa la scelta. 

“Perché ho scelto il Pd?
Perché non mi fido più delle motivazioni delle liste civiche, usate spesso per incertezze e come trampolini di lancio;
perché una sinistra frammentata da coloro che fuggono cercando il “nuovo” come esclusivo “riparo”, mi pare un po’ “arraffona” e, perché, ovviamente non mi rispecchio nelle destre, che generalizzano e non guardano in maniera obiettiva i fatti. Si va avanti a mo’ di slogan retorici e molto superficiali.
Inoltre vorrei sfatare un po’ l’idea che qualcuno ha circa l’importanza della legalità per la sinistra, che risulta, agli occhi di qualcuno, troppo tollerante a favore dei delinquenti, dando addosso alle forze dell’ordine. Questa è una immagine passata da giovani stolti o da un’informazione poco imparziale.
Gli estremismi violenti, di parte, non vengono tollerati da nessuno di noi.
Collaborazione e solidarietà sempre alle forze dell’ordine, ma senza pregiudizi e senza macchine del fango create a prescindere giusto per diffondere odio.
La tolleranza e la legalità devono andare a braccetto e non possiamo essere costretti a scegliere l’una a discapito dell’altra.
Ho scelto il PD, perché, seppur in calo per errori di alcuni, non può patirne le conseguenze a vita e spero nella gente per bene interna.
Ci si rialza, insieme o con chi ci crede veramente, e si ricostruisce partendo dalle fondamenta e dalla base stabile e forte che comunque un vero partito ha.
Ripartiamo non con i partiti creati giusto per, ma dai grandi partiti facendo “mea culpa” per gli errori, ma restando sempre coerenti, senza misura di convenienza.
Questo in generale.
A livello locale, dopo meno di due anni dalle amministrative, evidentemente qualcosa mi ha delusa. Da sola non potrei onorare la fiducia dei miei elettori che mi confidano ogni giorno il loro malcontento e il loro pentimento per il voto espresso.
Se ho preso questa decisione i motivi evidentemente ci sono, e saranno sicuramente portati alla luce nel corso del restante periodo di amministrazione, con una serie di atti che chiederanno chiarimenti trasparenti su tutto l’operato, anche dei mesi già passati, di cui non sono stata concorde”.