Siete in dolce attesa? Avete acquistato le tutine? Stirato bavette? Comprato pannolini? Culla? Lista bambino fatta? Ma il pediatra l’avete scelto?! Il medico del vostro piccino sarà una figura molto importante nella vita di vostro figlio che lo seguirà dai primi giorni di vita fino all’adolescenza. Per sapere quali sono i pediatra della vostra zona, recatevi al distretto sanitario (ASL) e l’impiegato preposto vi consegnerà una lista dei pediatri disponibili che non hanno raggiunto il limite massimo del numero dei pazienti.

Utile sarebbe fare una piccola indagine attraverso i vostri parenti e amici chiedendogli dei pareri sui pediatri che hanno scelto e, ancora meglio, se chiedete un incontro di persona con il pediatra che eventualmente vorreste scegliere per conoscerlo, oltre che come professionista, anche dal punto di vista umano: la loro sensibilità e simpatia è un di più che vi servirà nei momenti di insicurezza tipici di chi è neogenitore, ma anche per instaurare un rapporto di fiducia con vostro figlio che, all’inizio, ne sarà sicuramente impaurito ma, soprattutto, nei momenti in cui sarà ammalato o dovrà fare il vaccino, vedrà in lui una figura familiare e riuscirà a rassicurarlo nel modo giusto.

Una volta fatta la vostra scelta, è sufficiente recarsi con il certificato di nascita (se possibile anche il codice fiscale) presso gli sportelli della ASL più vicini alla vostra residenza; l’impiegato vi consegnerà un tesserino con il quale il nuovo nato entrerà a far parte degli assistiti del Sistema Sanitario. Il pediatra assisterà vostro figlio fino a 14 anni. Se il neonato che ha già un fratellino iscritto nelle liste di un pediatra può essere iscritto nelle liste dello stesso medico, anche se questi supera il limite di assistiti.

Il pediatra è un libero professionista convenzionato col Sistema Sanitario Nazionale che gli affida l’assistenza completa e generale del bambino ed effettua gratuitamente per i bambini suoi assistiti:
– visite ambulatoriali e domiciliari;
– prescrizioni di farmaci dispensati dal SSN;
– prescrizioni di esami strumentali e di laboratorio;
– prescrizioni di visite specialistiche e cure termali;
– certificati di malattia del bambino (per chiedere l’astensione dal lavoro del genitore);
– certificati di idoneità all’attività sportiva nell’ambito scolastico (a seguito di richiesta scritta delle scuole);
– certificati obbligatori per legge, per la riammissione a scuola o all’asilo nido.

E’ bene precisare che le prestazioni possono variare sulla base dei diversi Accordi Regionali in vigore: per una maggiore trasparenza e chiarezza delle prestazioni gratuite, è opportuno chiedere al vostro pediatra degli accordi vigenti nella regione di vostra residenza. Non ci sono calendari fissi che determinano i controlli ma è buona norma programmarli periodicamente in modo che, da una parte, non impedisca di riconoscere in tempo eventuali anomalie o carenze e, dall’altra, non rischi di “medicalizzare” un evento normale come l’infanzia e l’adolescenza.

La periodicità, solitamente, è data dal pediatra stesso, ma uno specchietto indicativo potrebbe essere questo:
– un controllo al mese nel primo anno di vita;
– un controllo ogni 6 mesi nel secondo anno di vita, cioè 12-18-24 mesi;
– un controllo all’anno sino all’adolescenza.

La collaborazione e la chiarezza è necessaria tra genitori e pediatra: annotate recapiti telefonici, orari e giorni di ambulatorio, appuntatevi prima della visita prevista cosa chiedere e i vostri dubbi in modo che non dimentichiate, al momento, cosa vi occorre sapere e non siate costretti a chiamare in un secondo tempo, in un momento in cui il pediatra è impegnato in altre visite e non può darvi l’attenzione necessaria; prendete nota delle informazioni ricevute in merito a dosi e tempi di somministrazione delle medicine per non avere dubbi a casa e per imparare a gestire alcune situazioni non gravi (ad esempio la febbre).