L’accesso al diritto universale alla difesa deve continuare a essere garantito, le sedi delle Corti d’Appello non devono essere soppresse“. E’ l’appello rivolto dal senatore Dario Stefàno, coordinatore di Noi a Sinistra per la Puglia, in una lettera scritta e inviata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in riferimento al piano di riordino della geografia giudiziaria del nostro Paese.

Numerose testate regionali – continua Stefàno – a più riprese hanno parlato di un piano che prevede la concentrazione delle sedi e delle funzioni delle Corti d’Appello nei soli capoluoghi di regione. Un riordino, giustificato dai tagli alla spesa pubblica, che però andrebbe a provocare gravi effetti di diverso ordine e grado, generando un effetto domino i cui esiti non risultano facilmente prevedibili. Si autorizzerebbe un differente e differenziato accesso al ricorso in Appello tra un cittadino di Bari, o Palermo, e un cittadino di Lecce, o Catania. Basti immaginare, per restare alla Puglia e per dare un’idea, a quanti chilometri dovrebbe percorrere un cittadino di un comune come Castrignano del Capo per raggiungere, da avvocato o da cittadino, la nuova e unica sede prevista a Bari.

Ho rivolto questo appello al Presidente Mattarella – conclude Stefàno – che, essendo custode supremo e voce della Costituzione, sono certo non renderà negoziabile o riducibile il diritto universale di accesso a una declinazione della giustizia“.