Gli alunni dell’Istituto Pirandello di Taranto giovedì scorso hanno incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

33 alunni della scuola media tarantini, accompagnati dalla dirigente Antonia Caforio e da alcune docenti, sono partiti da Taranto per trascorrere una giornata in compagnia di Mattarella e visitare il Quirinale.

Si tratta di un percorso che portiamo avanti dalla scorsa estate e che ha permesso ai nostri alunni di scoprire se stessi e gli altri e tutti quei valori della cittadinanza. I nostri ragazzi, nonostante la stanchezza del viaggio, hanno potuto apprendere storia e funzioni del Palazzo, per poi ritrovarsi con le altre scolaresche, nella Sala delle feste, dove siamo stati raggiunti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – racconta la Preside -. Diverse le domande poste all’attenzione del Presidente dai nostri studenti che hanno parlato del quartiere di provenienza che vive situazioni difficili e dove, le tante famiglie oneste, si impegnano per migliorarlo. Si sono soffermati sui giovani che vogliono assumere il ruolo di cittadini attivi e che sperano di rapportarsi con le Istituzioni per la valorizzazione del proprio quartiere. Gli alunni hanno chiesto al Presidente come poter collaborare sul serio con le Istituzioni e come dar forza alla propria voce.

Il Presidente, prima di procedere alla risposta, ha ricordato la bellissima mattinata trascorsa all’I.C. Luigi Pirandello a settembre in occasione dell’apertura dell’anno scolastico, a Taranto, città dalla storia illustre che vive il problema di trovare un equilibrio tra industria e ambiente, lavoro e salute. Il giusto equilibrio è possibile e va realizzato per garantire entrambi i diritti. E i giovani devono sentirsi protagonisti e cercare i contatti con le Istituzioni perché valorizzare la propria terra è importantissimo.

Mattarella ha ricordato a tal proposito, l’incontro con il premio nobel Muhammad Yunus, che nel poverissimo Bangladesh, ha avviato progetti imprenditoriali facendo leva sulle donne per creare cooperative e promuovere il coinvolgimento della popolazione”, va avanti la dirigente. Durante l’incontro si è parlato anche di bullismo e cyberbullismo, fenomeni che vanno fermati assolutamente e che sono da condannare unendosi contro chi compie tali atti per fermarli attraverso la denuncia e il dialogo.

Gli alunni hanno donato al presidente un pumo, simbolo di vita e di buon auspicio, per la cui realizzazione hanno collaborato con il ceramista di Grottaglie, Giuseppe Fasano. l’ immagine, riportata sul pumo, rappresentante alcuni elementi identificativi della nostra città , è stata infatti progettata ed elaborata dagli stessi studenti“, conclude la preside.