Si è svolto nei giorni scorsi il secondo incontro pubblico, convocato dal Sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò, sulla quesitone relativa agli avvisi di accertamento della imposta sulla Pubblicità.

L’incontro è stato un aggiornamento e mirava a raccogliere e dare risposta alle istanze di riesame formulate dai contribuenti. 

Niente deroga, gli avvisi vanno pagati

Fondamentalmente l’assemblea si è rivelata inutile per chi sperava una deroga da parte dell’Amministrazione su questi accertamenti. Più volte il primo cittadino ha spiegato che le somme richieste sono determinate dalla legge. Qualcuno si è presentato convinto che il Sindaco avrebbe annullato gli avvisi.

D’Alò, dal canto suo ha ancora una volta giustificato gli avvisi di accertamento, le motivazioni e le richieste.

Commercianti disponibili a pagare l’Imposta ma non le more e gli interessi

Il principio base è che tutti, Comune e contribuenti, ammettono che l’imposta di pubblicità va pagata. Nessuno dei presenti ha mai messo in dubbio che questa imposta vada assolta. Il nodo del contendere risiede in due circostanze ben specifiche: i contribuenti si aspettavano un avviso bonario da parte del Comune o dell’ente concessionario per avere la possibilità di regolarizzare la propria posizione senza l’aggravio di mora, interessi, spese di notifica e altro.

I contribuenti hanno ribadito che si aspettavano una trasparenza e pubblicità maggiore da parte dell’Amministrazione in merito a ciò che poi è stato accertato.

Su quest’ultimo punto il Sindaco, ha rimarcato ancora una volta di aver informato i contribuenti attraverso diverse comunicazioni pubbliche sull’avvio del censimento relativo alle insegne e messaggi pubblicitari, e che tutto è stato fatto come previsto dalla legge.

I dubbi non chiariti. Utile creare una guida

Non si è ben capito ove finisce l’insegna di esercizio e inizia la pubblicità sui prodotti. Su questo punto l’invito è di recarsi alla Soget per presentare il caso specifico e avere una risposta mirata. Sarebbe stato, o meglio sarebbe utile, creare magari un vademecum, disponibile pubblicamente, che possa informare al meglio tutti. Magari, perché no, una campagna di informazione, come si usa fare per la differenziata per esempio, che possa spiegare bene ai contribuenti quello che la legge prevede.

Taglio dei pannelli pubblicitari non regolari

Il Sindaco ha ribadito che in riferimento ai maxi cartelli pubblicitari di affissione installati sul territorio comunale chi non ha regolarizzato la posizione entro il 31 gennaio 2020 subirà il taglio dei pannelli. Il taglio, ha dichiarato il primo cittadino, avverrà a seguito di ordinanza.

Posticipata la scadenza dell’Imposta 2020

La Giunta, attraverso una delibera apposita, ha differito il termine di pagamento del Canone per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche e della  imposta Comunale di pubblicità al 31 marzo 2020 da parte dei contribuenti obbligati al pagamento di tali tributi.

Annullamento per gli errori

Sono state deliberate le istruttoria per le istanze di accertamento. La Soget sta comunicando in questi giorni l’esito ai contribuenti che hanno fatto istanza. Diverse sono stati gli annullamenti, ove l’ente ha accertato l’errore.