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Lo abbiamo scritta altre volte, ma non ci stancheremo mai di ripeterlo: ci sono dei piccoli gesti che ciascuno di noi può o non può fare e che possono fare la differenza, specie in negativo, sulla vita di tutti gli altri. Gesti semplici, a volte banali, troppo spesso compiuti per ignoranza e menefreghismo, stupidamente convinti di non fare danno a nessuno.

E invece, troppo spesso, il danno lo si fa, eccome: lo si fa saltando furbescamente la fila, parcheggiando in sosta vietata, ostruendo le rampe destinate ai disabili o i passi carrabili privati, lo si fa gettando i mozziconi delle sigarette sulla spiaggia o per terra nelle strade cittadine, lo si fa gettando dove capita rifiuti particolari come l’olio esausto o gli pneumatici delle automobili.

«A Grottaglie nei cassonetti dei rifiuti: abbiamo ritrovato anche i resti e la carcassa di una pecora morta». Così ci ha detto Maurizio Stefani, assessore all’Ecologia e ambiente, servizi ambientali ed igiene urbana della città delle ceramiche. 

Le frattaglie o gli scarti di lavorazione animale sono rifiuti speciali, non vanno buttati nei cassonetti. Così come gli pneumatici e le gomme delle auto. Ma i nostri cassonetti e le zone ad esse vicine sono ogni giorno “popolati” da questi rifiuti speciali, che vanno smaltiti diversamente e come indicato dalla legge.

Nella galleria in alto si possono vedere: serbatoi di carburante, frigoriferi, paraurti di autovetture. Tutti gettati nei cassonetti o abbandonati a terra. Ma come è possibile?

Quando chiediamo informazioni su questa irrispettosa abitudine il vicesindaco di Grottaglie sbatte i pugni sul tavolo e diventa grigio e cupo in viso e non si capacita di come i cittadini siano irrispettosi di tale regolamentazione e buon senso. «Ogni giorno effettuiamo controlli. E’ incredibile ciò che troviamo

Sembra che a nulla valgano gli appelli alla educazione civica e gli strumenti per un corretto smaltimento predisposti della Istituzioni preposte. C’è sempre chi, per stupidità e pigrizia, getta i suoi rifiuti dove capita, inquinando, sporcando, danneggiando l’ambiente che è di tutti, e quindi di ciascuno di noi.

Troppo spesso accade di vedere in città come nelle periferie, rifiuti ingombranti abbandonati alla bell’e meglio; vecchi elettrodomestici, mobili, materiale edile, addirittura pezzi d’automobile lasciati all’incuria degli elementi, sporcando e danneggiando strade, vie, terreni e spazi verdi.

A Grottaglie c’è un servizio assolutamente gratuito per il ritiro di rifiuti ingombranti. La prenotazione va inoltrata entro e non oltre le 17:00 di ogni mercoledì e il servizio viene eseguito entro la mattinata del giovedì successivo. Occorre 1 minuto per disfarsi in modo ecologico del rifiuto ingombrante: compilando QUESTO MODULO, verrete ricontattati subito. Un operatore vi indicherà il giorno in cui posizionare il rifiuto ingombrante sul ciglio stradale davanti al portone della vostra abitazione: passerà il camion con gli addetti alla raccolta e sarà differenziato. Cosa c’è di più facile?

E invece no: ci si prende la briga e il fastidio di caricare il rifiuto ingombrante in auto e lo si va ad ammassare nei pressi dei cassonetti destinati all’indifferenziato posizionati per strada. Se non è assurdo questo!

Oppure, come ci segnala Ciro Petrarulo, presidente dell’Associazione Utopia, si abbandonano addirittura lavandini e altri sanitari (foto in galleria).

Anche per il materiale da costruzione, i sanitari, le ceramiche o i pericolosi c’è la possibilità di smaltirli in modo ecologico a Grottaglie. Occorre solo contattare il numero verde 800.955.138,operativo dal Lunedì al Venerdì, dalle 09:00 alle 17:00.

Saranno sicuramente pochi incivili a non rispettare le regole, ma quei pochi fanno danni a tutti, ed offrono alla vista degli altri cittadini, specie i più piccoli che saranno i grottagliesi di domani, un pessimo esempio di convivenza, fatto di menefreghismo ed egoismo.

Non si tratta solo di predisporre servizi di vigilanza più stringenti o inasprire le sanzioni, che pure potrebbero essere un utile deterrente, si tratta – soprattutto – di capire che davvero basta poco perché ciascuno di noi faccia la differenza e permetta a tutti di vivere in un ambiente più pulito e salutare.