«Sta arrivando la bella stagione, le temperature si fanno più miti e le giornate si allungano; tra qualche settimana Pasquetta sarà per molti il momento in cui cominciare gite e scampagnate, alla scoperta di luoghi nuovi o ritornando a godere di località conosciute.» Lo scrive Mimma Lenti in una lettera animata dall’orgoglio per la propria città, che prosegue così: «Tutto questo comporterà anche il ritorno dei soliti commenti, che ogni anno si ripetono con poche variazioni e tutti incentrati su come siano più belle, più interessanti, più attrattive e godibili le città ed i paesi del circondario: gli esempi citati sono oramai dei classici: Ostuni, Gallipoli, Martina Franca, a volte anche Cisternino ed altre località della valle d’Itria. Tutti luoghi piacevolissimi da visitare e che sicuramente meritano tutte le lodi che gli vengono rivolte, però a me piacerebbe anche che si evidenziassero non solo gli aspetti negativi di Grottaglie, ma anche quelli positivi. 

Non si tratta di “nascondere la polvere sotto il tappeto”, ovviamente – prosegue Mimma Lenti nella sua lettera – segnalare ed evidenziare le cose che non vanno è un diritto/dovere di ogni cittadino, che ha tutte le ragioni per chiedere che il luogo in cui vive sia curato e rispettato, esprimendo anche in questa maniera l’amore per il suo territorio,; noto però che troppo spesso ci si ferma a dire quanto è verde l’erba del giardino degli altri, vedendo nel nostro solo sterpi ed erbacce. Grottaglie ha sicuramente molti difetti e tante cose che andrebbero sistemate, ha però anche qualcosa di raro se non unico, rispetto alle città del circondari, ovvero una serie di murales ed installazioni artistiche che abbelliscono e decorano muri e palazzi della nostra città. Sono opere molto particolari, molto diverse tra loro, ognuna con un suo stile inconfondibile. A qualcuno potranno non piacere, io invece trovo che siano molto belle, e sicuramente meglio di una anonima parete monocolore o di insulse scritte al limite del vandalismo. Come me la pensano in molti, mi è capitato più volte di incontrare turisti e visitatori fermi ad ammirare alcune di questi dipinti “monumentali”, incantati dalla ricchezza dei colori e dalla bravura degli autori. Forse chi li ha realizzati non diventerà mai famoso come Jean-Michel Basquiat o Banksy ma credo che meritino lo stesso i complimenti, per come hanno abbellito molti spazi della nostra città. Oggi forse tanti di noi grottagliesi quasi non li notano più, abituati ad incontrarli durante i loro spostamenti cittadini, a me piace invece ricordare a tutti che a volte fermarsi anche per pochi secondi ad ammirare un’opera d’arte che ci capita davanti agli occhi può essere un bel modo per vivere la nostra città.

Vi invio anche delle immagini che ho ripreso nei giorni scorsi per condividerle con una amica fuori sede – conclude Mimma Lenti – spero che vogliate pubblicarle insieme a questa lettera per incitare tutti i grottagliesi – e non solo – ad apprezzare le cose belle che abbiamo.»

 

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