Sindaco, Assessori, Uffici Comunali da alcuni giorni sono impegnati a rassicurare tante mamme grottagliesi preoccupate dalla possibilità che i lori figli debbano partire per fare il militare.

E’ grottesca la vicenda scoppiata in queste ore a Grottaglie ma che in realtà sta interessando diversi comuni d’Italia.  Innanzitutto chiariamo l’arcano: nessun 17enne deve partire per il militare, per la leva, per la guerra.

Atto dovuto

L’Iscrizione nelle liste di leva dei giovani nati nell’anno 2003 è un atto dovuto. Una formalità della burocrazia italiana dettata dal decreto legislativo n.66 del 15 marzo 2010 recante il Codice dell’ordinamento militare. 

Ecco cosa dice la legge inerente la Leva

Art. 1931 Formazione, gestione e consultazione delle liste di leva
1. I comuni e le autorità diplomatiche e consolari continuano a svolgere le attività per la formazione e l’aggiornamento delle liste di leva.
2. Presso i comuni le liste di leva sono gestite in modo da consentire l’accesso all’Amministrazione della difesa, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica.
3. Le modalità di tenuta delle liste da parte dei comuni e di accesso ad esse sono definite dal Ministero della difesa, di concerto con il Ministero dell’interno, acquisito il parere della Conferenza Stato-Città e autonomie locali. 

Art. 1932 Iscrizione nelle liste di leva
1. Il 1° gennaio di ogni anno il Sindaco di ciascun comune, quale ufficiale di governo ai sensi degli articoli 14 e 54 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, con apposito manifesto, rende noto: 

a) ai giovani di sesso maschile che nell’anno stesso compiono il diciassettesimo anno di età, il dovere di farsi inserire nella lista di leva del Comune in cui sono legalmente domiciliati; b) ai genitori e tutori dei giovani di cui alla lettera a), l’obbligo di curarne l’iscrizione nella lista di leva.
2. Le informazioni sugli obblighi di iscrizione nelle liste di leva possono essere diffuse dalle amministrazioni comunali, oltre che con apposito manifesto, anche attraverso altri idonei mezzi di divulgazione.
3. La divulgazione delle informazioni suddette mediante manifesto o altri idonei mezzi di divulgazione equivale ad avviso di avvio del procedimento di iscrizione nelle liste di leva. 

Quindi, che vuol dire?

Bene, tutto questo significa che i giovani chiamati alla leva hanno il dovere di farsi inserire nella lista, qualora vi fossero stati omessi, e i loro genitori o tutori hanno l’obbligo di curare che l’ iscrizione avvenga regolarmente. Ma questo non significa che i ragazzi del 2003 saranno chiamati alle armi o a prestare il servizio militare obbligatorio.

Infatti l’articolo 1929 precisa che «le chiamate per lo svolgimento del servizio obbligatorio di leva sono sospese a decorrere dal 1° gennaio 2005». Quindi anche per chi è nato nel 2003, così come tutti quelli nati dal 1985 in avanti, non c’è nessun obbligo di andare a fare la visita di leva o partire per militare.

Sospensione del servizio obbligatorio di leva

Art. 1929 Sospensione del servizio obbligatorio di leva e ipotesi di ripristino
1. Le chiamate per lo svolgimento del servizio obbligatorio di leva sono sospese a decorrere dal 1° gennaio 2005.
2. Il servizio di leva è ripristinato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, se il personale volontario in servizio è insufficiente e non è possibile colmare le vacanze di organico, in funzione delle predisposizioni di mobilitazione, mediante il richiamo in servizio di personale militare volontario cessato dal servizio da non più di cinque anni, nei seguenti casi: 

a) se è deliberato lo stato di guerra ai sensi dell’articolo 78 della Costituzione; 

b) se una grave crisi internazionale nella quale l’Italia è coinvolta direttamente o in ragione della sua appartenenza ad una organizzazione internazionale giustifica un aumento della consistenza numerica delle Forze armate.
3. Nei casi di cui al comma 2, al fine di colmare le vacanze di organico, non possono essere richiamati in servizio gli appartenenti alle Forze di polizia ad ordinamento civile ed al Corpo nazionale dei vigili del fuoco. 

Come mai allora solo quest’anno questo dilemma?

La situazione, come dicevamo, avviene da diversi anni, ovvero dal 2005. Quest’anno l’equivoco è nato dalla troppa pubblicità all’atto. Il Sindaco per rendere pubblica la lista, oltre ai tradizionali supporti come il manifesto, come previsto dall’Art. 1932 lo ha diffuso anche su internet nell’albo pretorio. E come lui tutti i sindaci d’Italia. Questa lista ha cosi creato un po di scompiglio non avendo contezza che trattasi ormai solo di una formalità burocratica.

Ecco la lista dei 17enni grottagliesi

Consulta la lista dei nati nel 2003