“Il programma elettorale della coalizione Grottaglie On prevedeva l’istituzione del bilancio partecipato e la predisposizione del bilancio sociale che secondo l’attuale Maggioranza erano strumenti indispensabili per realizzare al meglio i bisogni reali dei cittadini. Dopo 4 anni di governo della città nessun bilancio è stato redatto con la partecipazione attiva dei cittadini. Eppure l’occasione giusta poteva essere quella di coinvolgere nella discussione sull’ultimo bilancio i proprietari dei terreni del Comparto C che in questi anni si sono visti notificare cartelle Imu e Tasi, e atti di pignoramento sui propri conti, da parte del Comune di Grottaglie.”

E’ quanto premette la sezione locale del Partito Democratico in una nota inviata ai media sul settore Urbanistico e la questione dei Comparti C.

“Ancora una volta è stata persa un’occasione importante che avrebbe potuto risolvere definitivamente la questione.”

Si legga nella nota.

“Applicare i valori dell’Agenzia delle Entrate”

“Con l’approvazione del Bilancio preventivo approvato il 4 maggio scorso, si è allontanata ancora di più una soluzione alla questione. Il Partito Democratico ritiene che dal punto di vista tributario a detti terreni debbano essere applicati, come detto, i valori dell’Agenzia delle Entrate e in secondo luogo che la questione debba essere risolta dal punto di vista urbanistico, mettendo mano alla reale natura dei terreni, affinchè si possa definirne una volta per tutte il valore effettivo”.

Continua la nota della sezione locale del Partito Democratico.

“I subcomparti non risolvono il problema”

“Occorre trovare una soluzione condivisa insieme a tutti i soggetti interessati, compreso il Consiglio Comunale, troppe volte mortificato e umiliato da chi governa la nostra città. Non è possibile continuare a spremere questi cittadini per esigenze di bilancio. La soluzione dei sub comparti, che il Comune si sta apprestando a predisporre, non è sufficiente.”

Un nuovo PUG per Grottaglie nel 2021

“E’ necessario riportare all’attenzione della comunità il problema dell’URBANISTICA che non è soltanto approvazione di subcomparti, di piani di lottizzazione, di terreni edificabili e non, bensì di ragionare su come organizzare e gestire l’intero territorio comunale nei suoi diversi aspetti economici, sociali e ambientali; serve un idea del futuro “prossimo” in grado di offrire adeguate risposte alle prossime sfide che la comunità dovrà affrontare nei prossimi anni quali l’aerea aeroportuale e industriale, l’invecchiamento della popolazione, il calo demografico la fuga dei giovani, i comparti C e ultimo, i nuovi bisogni  che la pandemia sta facendo emergere.

Il mondo non sarà più lo stesso e Grottaglie, nel suo piccolo, deve essere pronta a fronteggiare le nuove istanze.

Un buon inizio è cominciare a parlare di PUG (Piano Urbanistico Generale) uno dei numerosi strumenti che la società ha a disposizione per la creazione di una nuova visione territoriale, economica, sociale e ambientale.

L’attuale PRG non è in grado di fornire adeguate risposte perché è vecchio, sia temporalmente che culturalmente essendo stato concepito agli inizi degli anni ‘80 ovvero quarant’anni fa; nel frattempo sia l’economia, la società che i modelli culturali sono cambiati. L’Amministrazione Alabrese 5 anni fa si era posta il problema e uno degli ultimi atti fu quello di stanziare € 50.000 da utilizzare per gli studi propedeutici necessari per la redazione del PUG; il Consiglio Comunale approvò il Documento Programmatico del PUG; poi la legislatura è terminata e si è insediata la giunta D’Alò.

Quest’ultima, con delibera di Giunta Comunale n. 470/2016 ha stornato i € 50.000 destinati al PUG e ha deciso di utilizzarli per la redazione del piano urbano del traffico; ad oggi non risulta che sia stato prodotto qualcosa. Dopo 4 anni non abbiamo né il PUG e né il piano del traffico”.

“Discutiamo con tutta la comunità”

“Occorre una grande discussione pubblica sul PUG, che coinvolga l’intera comunità, per concepire – prima – e attuare – dopo – un nuovo modo di gestire e vivere sia la città (quella esistente e quella da farsi) che tutte le componenti ambientali e paesaggistiche  del territorio grottagliese perché le potenzialità sono tante ma bisogna individuarle, organizzarle e gestirle.”