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Trasportounito Taranto, d’intesa con la segreteria nazionale, promuove una raccolta di firme per sensibilizzare Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed altre Istituzioni competenti al riconoscimento dell’“attività usurante” in favore degli autotrasportatori di merci, derogando agli artt. 16 della Legge n. 120/2010 e 126 CdS, che dispongono il raggiungimento dell’età pensionabile fino al compimento del 68esimo anno d’età.

«La petizione – spiega un comunicato dell’organizzazione tarantina – è finalizzata all’ottenimento del diritto al trattamento pensionistico anticipato, di cui – nell’ambito delle attività svolte dai conducenti professionali – beneficiano esclusivamente i conducenti di autobus pubblici.
Nelle more della richiesta, si fa presente che:
1- l’autotrasportatore professionale è impegnato quotidianamente nella conduzione di un automezzo che a pieno carico ha una massa totale di 44 ton., richiedendo specifiche abilità per la guida e per il corretto funzionamento di tutti i sistemi di bordo, oltre un’attenzione straordinaria e continuativa imposta dal rispetto di tutti gli altri utenti della strada;
2- l’autotrasportatore professionale è soggetto ad un orario del lavoro che – pur nel rispetto del C.C.N.L. e dei tempi di guida e di riposo dettati dal Regolamento CE n. 561/2006 – impone ai conducenti di viaggiare indistintamente in orari diurni e notturni, e con ogni condizione meteorologica, per esigenze legate alla filiera logistica delle merci;
3- è prassi diffusa che l’autotrasportatore professionale venga utilizzato anche come “uomo di fatica”, provvedendo al carico/scarico delle merci ed alla loro predisposizione sul mezzo;
4- la velocità commerciale sulle medie e lunghe percorrenze, 60 km/ora, e le condizioni – critiche – delle principali arterie viarie stradali ed autostradali italiane, denotano fattore di stress e causa di specifiche malattie professionali;

Al fine di rappresentare e tutelare la categoria – conclude il comunicato, Trasportounito intende chiedere con una pubblica petizione che venga estesa anche all’autotrasporto di merci il diritto in discussione.
Per info e adesioni: taranto@trasportounito.org oppure info@trasportounito.org.»