Tutti i giochi d’azzardo possono contare su una storia ricca di curiosità, di aneddoti e persino di miti. Vi basti pensare alla roulette, in passato etichettata come il “gioco del diavolo”, per via della somma dei numeri che dava come risultato 666.

In realtà, quando si parla di gambling, i giochi più affascinanti sono senza ombra di dubbio quelli con le carte, come il blackjack. Il tutto per un motivo molto semplice: in passato sono stati numerosi gli “artisti” del tavolo verde, capaci di guadagnare somme da capogiro grazie alle tecniche di conteggio e non solo. Si parla dunque di un passatempo ricco di fascino, che oggi possiamo trovare addirittura su Internet, grazie ai casinò telematici che offrono la possibilità di giocare a blackjack anche online. Sia “dal vivo” che sul web, quindi, questo gioco continua a spopolare. E se da un lato il presente è cosa nota, dall’altro in tanti ignorano i nomi dei personaggi che hanno fatto la storia di questo gioco di carte.

I personaggi più famosi del blackjack

La storia del blackjack ha visto diversi campioni cimentarsi al gioco presso i casinò di Las Vegas, creando un sistema di conteggio delle carte che gli ha consentito di vincere cifre da record. Si fa riferimento a nomi del calibro di Al Francesco e di Peter Griffin, il primo a definire un metodo scientifico per contare le carte negli anni ’70. In realtà i personaggi che hanno fatto la storia di questo gioco d’azzardo sono numerosi, ed è davvero difficile elencarli tutti in un solo articolo. Nella lista possiamo infatti inserire esperti come Edward Thorp, da molti considerato come il vero “papà” del sistema di conteggio, e Arnold Snyder, ad oggi uno dei giocatori professionisti più bravi di sempre, nonché autore di libri sul poker.

Ritornando al tema del contare le carte, non potremmo non citare un altro grande volto come Ken Uston: un vero e proprio avventuriero dei casinò, che ebbe non poche vicissitudini con la security delle varie sale da gioco americane. Altri personaggi meritevoli di nomination? Ad esempio Keith Taft, l’ingegnere che sviluppò dei device informatici per contare automaticamente le carte ai tavoli di blackjack. Infine, si chiude con James Grosjean, autore di un manuale sul gioco che attualmente vale più di 2 mila dollari a copia.

Dal conteggio alle strategie più efficaci

Grosjean fa parte di una limitata schiera di esperti ai quali dobbiamo la definizione di una serie di tecniche e strategie per vincere a blackjack, senza per questo ricorrere al conteggio delle carte. Questi personaggi hanno consentito a tutti di potersi cimentare al gioco, pur non possedendo una memoria tale da poter sfruttare la conta. Altri giocatori professionisti di questo calibro sono stati Darryl Purpose, Richard Munchkin e i cosiddetti “Quattro cavalieri di Aberdeen”, autentici pionieri delle prime strategie di blackjack, risalenti agli anni ’50. In tal caso è giusto dedicare una piccola sezione alla strategia di base, inventata proprio dai quattro cavalieri di Aberdeen, una teoria matematica che ancora oggi viene applicata dai grandi campioni del tavolo verde. Infine, va citato anche un personaggio atipico: il gioco di squadra, che è legale ma osteggiato dai casinò, proprio come il conteggio.