Il prossimo 15 marzo, un venerdì, si terrà in tutto il mondo una grande mobilitazione studentesca del movimento “Fridays for Future”, per chiedere ai governi misure urgenti per frenare il riscaldamento globale.

I vertici COP per il clima che si tengono ogni anno non riescono a invertire in modo incisivo la rotta: continuiamo a immettere nell’atmosfera enormi quantità di CO2 ogni anno, ed i cambiamenti climatici causati da queste attività umane sono ormai evidenti. Il rischio però, è che nei prossimi decenni la generazione che oggi si trova nelle scuole veda un pianeta completamente trasformato da questi cambiamenti, che si accelereranno se non verranno prese misure immediate ed incisive. Bisogna ridurre in modo decisivo l’uso dei combustibili fossili il prima possibile, ma i governi mondiali si comportano in ordine sparso e in modo poco deciso. Alcuni governi, come quello degli USA, hanno addirittura una posizione scettica rispetto ai cambiamenti climatici, nonostante le evidenze scientifiche siano schiaccianti da molti anni ormai.

“Venerdì per il clima”: la protesta degli studenti

Sull’onda della mobilitazione della giovane studentessa svedese Greta Thunberg, che da agosto 2018 ha “scioperato” davanti la sua scuola ogni venerdì chiedendo al governo della Svezia misure immediate per combattere i cambiamenti climatici, hanno preso piede anche in Italia i “venerdì per il clima”. In molte città italiane i giovani studenti che aderiscono a questa mobilitazione si riuniscono per chiedere misure urgenti di riduzione delle emissioni che alimentano l’effetto serra.Si tratta di un movimento mondiale che usa l’hashtag #FridaysForFuture per diffondere la propria iniziativa su Internet, attraverso le reti sociali. In Europa il movimento sta avendo parecchio risalto in paesi come il Belgio, la Germania e la Svizzera.

Il 15 marzo uno “sciopero per il clima”

Il movimento ha rilanciato la protesta fissando la data del 15 marzo come giornata per una grande mobilitazione mondiale, alla quale hanno aderito già moltissime organizzazioni studentesche. Battezzato “sciopero per il clima” (#ClimateStrike), vedrà scendere in piazza migliaia di studenti in tutto il mondo. In Italia le proteste si svolgeranno in molte città e località. A Taranto è in corso l’organizzazione di una manifestazione con a capo i FridaysForFutureTaranto, che comunicano:  “Il 15 Marzo sarà un evento storico, un evento per studenti e professori, per famiglie, che cerca di tenere insieme un pezzo di società che è stanca di speculazioni sulla propria terra e sulla propria salute. Saremo tutti uniti per il clima! Tutti uniti per garantire e garantirci un futuro!

SIAMO ANCORA IN TEMPO PER INVERTIRE LE TENDENZE.
SIAMO ANCORA IN TEMPO PER BLOCCARE LE GRANDI OPERE INUTILI.
SIAMO ANCORA IN TEMPO PER CONTRASTARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO.
SIAMO ANCORA IN TEMPO PER DECIDERE IL NOSTRO FUTURO!

Scioperiamo insieme per difendere il Clima! Chiunque abbia a cuore la salute del pianeta e crede nel bisogno di cambiare rotta è benvenuto! NON DIMENTICARE DI PORTARE UN CARTELLO/STRISCIONE. ARSENALE VIA DI PALMA ALLE ORE 9, CAMBIARE LE COSE È ANCORA POSSIBILE E DIPENDE DA TE!”