Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), è una iniziativa voluta dal Ministero dell’Istruzione per diffondere nelle scuole i temi del Piano da 1 miliardo lanciato a fine ottobre.

Gli istituti scolastici sono stati invitati ad organizzare momenti di confronto con esperti, con il territorio e le famiglie; visite guidate nei loro laboratori e ambienti digitali; gare di robotica fra i ragazzi. Il primo giorno di avvio della Settimana, ossia il 7 dicembre, sono stati ben 500 gli eventi già registrati sulla piattaforma messa a disposizione dal Miur.
La Puglia è al secondo posto, per adesso, nella classifica delle regioni italiane che hanno registrato e “mappato” il maggior numero di iniziative in tal senso. Tra le attività più gettonate dagli istituti scolastici vi è l’apertura dei laboratori informatici ai genitori ed ai cittadini, che potranno visitare liberamente le scuole che hanno aderito all’iniziativa ministeriale.

In occasione della Settimana del PNSD, è stato lanciato, inoltre, il concorso #ilmioPNSD. Gli studenti dovranno realizzare un videoclip, della durata massima di 180 secondi, per illustrare le attività realizzate nella loro scuola. La commissione esaminatrice dei lavori assegnerà 7.170 euro alla scuola prima classificata e 6.000 euro a ciascuna delle istituzioni scolastiche classificate dal II al V posto. I fondi potranno essere utilizzati per l’acquisto di hardware e strumenti informatici.

A seguito dell’adesione del liceo Moscati di Grottaglie, diretto dalla prof.ssa Anna Sturino, all’iniziativa promossa dal Ministero nell’ambito della settimana del Piano Nazionale della Scuola Digitale, lunedì 14 dicembre 2015, presso la sede centrale di via Ennio, dalle 16,30 alle 18,30, si sono tenute lezioni di Latino in Inglese e di Matematica/Fisica con l’ utilizzo della Lim; tali lezioni sono state aperte al pubblico per dimostrare l’ impiego delle nuove tecnologie nell’ attività didattica curriculare.

La data, volutamente coincisa con il giorno dei colloqui con le famiglie degli studenti, è stata scelta perché occasione favorevole per i genitori che, oltre al confronto con i professori, hanno avuto modo di sperimentare e di apprezzare alcuni momenti della vita scolastica curriculare dei propri figli in un ambito in cui la tecnologia apre nuovi orizzonti e sostiene nuove potenzialità.