PUBBLICITA\'. Per questo spazio tel: 3477713802

Continua la battaglia degli eredi della signora Smaltini Giuseppina, una donna che ha lottato a lungo contro la sua malattia e contro il colosso dell’acciaio dell’ILVA.” Comincia così il comunicato, elaborato da Elisa De Lillo, figlia della signora Smaltini e diffuso dal Comitato Legamjonici, a sostegno degli eredi della Signora Smaltini Giuseppina. “Giuseppe, Elisa e Luigi, – prosegue il comunicato – questi i nomi di suo marito e dei suoi due figli, hanno citato l’ILVA a comparire innanzi al Tribunale Civile di Taranto.

PUBBLICITA\'. Per questo spazio tel: 3477713802

Il Dr. GENOVIVA, Giudice titolare della causa, nonché Presidente della Sezione Civile del predetto Tribunale, ha deciso di nominare un C.T.U., Prof. Dr. SILVESTRIS, Primario del Reparto di Clinica Oncologica dell’Università di Bari, affinché verifichi se sussiste il nesso causale fra le immissioni nocive nell’aria di Taranto e il decesso della sig.ra SMALTINI.

Gli attori hanno nominato, quale proprio consulente di parte, il Dr. Patrizio MAZZA, Primario del Reparto Ematologico del San Giuseppe Moscati di Taranto; l’ILVA ha nominato il Dr. Prof. Leonardo SOLEO, Ordinario di Medicina del Lavoro, anch’egli dell’Università di Bari.

Le operazioni peritali – continua il comunicato, elaborato da Elisa De Lillo, figlia della signora Smaltini – hanno avuto inizio il 2 maggio 2014, alle ore 16,00, nonostante l’assenza già anticipata del Prof. Mazza che avrebbe richiesto il rinvio della data. Il C.T.P. dell’ILVA ha invece avuto modo di interagire con il C.T.U. presentando le proprie conclusioni.

Il Prof. MAZZA conosce bene la situazione sanitaria a Taranto ed ha potuto assistere a centinaia di morti a causa delle leucemie. Solo negli ultimi 3 anni vi sono stati oltre 500 decessi per malattie ematologiche. Un dato agghiacciante che non può escludere un nesso di causalità con le emissioni prodotte dall’Ilva.

La famiglia della sig.ra Smaltini – conclude il comunicato – si augura che il Prof. SILVESTRIS possa fare luce su una vicenda che ormai dilania l’esistenza di migliaia di famiglie tarantine.”

PUBBLICITA\'. Per questo spazio tel: 3477713802