«Lo scorso 29 Agosto, su richiesta di cinque consiglieri di minoranza, si è tenuto il Consiglio Comunale per discutere sulla problematica dell’interruzione del Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) negli undici Comuni dell’Ambito 6/TA che ha comportato notevoli problemi per i numerosi utenti che hanno un indispensabile bisogno di questo servizio e, di conseguenza, il licenziamento degli operatori.» E’ quanto riportato in una nota congiunta dei gruppi consiliari di minoranza nel consiglio comunale di Grottaglie a firma di Ciro Gianfreda (Forza Italia), Michele Santoro (Conservatori e Riformisti), Francesco Donatelli (Articolo 1 – MDP), Loreto Danese (Volare Alto) e Antonietta Russo (Grottaglie prima di tutto).

«Il Sindaco – prosegue la nota – ha informato il Consiglio delle iniziative istituzionali intraprese con la Regione Puglia e della notizia della disponibilità a concedere una somma che garantirebbe per circa due mesi la ripresa del servizio rimodulando in senso più restrittivo i criteri di individuazione dei beneficiari.
A seguito di un intenso dibattito la minoranza aveva richiesto la sospensione per cinque minuti dei lavori consiliari per permettere di presentare un documento da sottoporre al voto del Consiglio.
Alla ripresa dei lavori c’è stata una amara sorpresa: il Sindaco era andato via dall’aula, mentre il Presidente del Consiglio si rifiutava di riaprire la discussione e, soprattutto, di sottoporre al voto il seguente documento presentato dalla minoranza.
“Premesso il dibattito svolto e preso atto del reperimento delle risorse per il proseguimento del Servizio SAD, su cui il Sindaco ha relazionato. Si invita il Sindaco a chiudere l’interlocuzione con gli Enti interessati, Regione e Ministero, nel più breve tempo possibile (20 giorni), al fine di conoscere le somme realmente disponibili e permettere la ripresa immediata del servizio”. Si è chiesto inoltre di ritornare in un prossimo consiglio e al Sindaco di “Relazionare al consiglio comunale al fine di valutare eventualmente il reperimento di fondi comunali nell’Ambito n. 6 per la ripresa del Servizio senza drastiche rimodulazioni.”
In sostanza tutti i gruppi della minoranza, con la presentazione del documento, impegnavano l’amministrazione comunale ad integrare la somma occorrente con fondi comunali, in aggiunta a quelli individuati in sede regionale, in modo da garantire la ripresa del servizio fino al 31 dicembre. Naturalmente, qualora non vi fosse stato condivisione da parte degli altri Sindaci del Distretto, il mandato che si affidava al Sindaco D’Alò era quello di garantire il servizio ai soli utenti grottagliesi.
Le vibranti proteste di molti consiglieri ha consentito di riprendere il dibattito, ma purtroppo dobbiamo registrare una totale chiusura al confronto da parte della maggioranza (sempre in assenza del Sindaco) che ha bocciato quella proposta dicendo che non occorreva alcuna integrazione.

Naturalmente – conclude la nota congiunta dei gruppi consiliari di minoranza nel consiglio comunale di Grottaglie – questo atto di arroganza da parte della maggioranza avrà ripercussioni negative sul servizio qualora le risorse regionali reperite non fossero sufficienti a coprire i costi atti a garantire il servizio fino alla fine dell’anno, oltre a presentare all’esterno un Consiglio Comunale inutilmente diviso su una delicata questione che interessa tantissime famiglie che vivono questo grave disagio e che non consente il mantenimento in servizio degli operatori interessati.»