L’ ortofrutta italiano “conquista” sempre più i tedeschi. E la tre giorni di Fruit Logistica, il principale salone dell’ortofrutta a livello mondiale, è un’occasione imperdibile per rafforzare e consolidare rapporti, contatti e scambi. Per questo il 3 febbraio a Berlino Confagricoltura e Fiera Milano, in collaborazione con le due Camere di Commercio Italiane in Germania, hanno tenuto presso l’Ambasciata d’Italia l’annuale appuntamento inaugurale di networking e di relazioni internazionali.

All’evento hanno partecipato gli imprenditori ortofrutticoli e i produttori italiani, i buyer e gli importatori tedeschi, accolti dall’ambasciatore italiano Pietro Benassi, dal presidente di Confagricoltura Mario Guidi, dal presidente di Confagricoltura Taranto Luca Lazzàro e da Giacomo Suglia, vicepresidente di Fruitimpresa e presidente di Apeo Puglia. «La presenza di Confagricoltura Taranto e di Apeo – ha sottolineato Lazzàro – è la testimonianza del buon lavoro che, assieme, si sta facendo per rendere più competitivo l’export di ortaggi e frutta prodotti in Puglia e nel Tarantino. Qualità, salubrità e tracciabilità sono caratteristiche su cui i consumatori tedeschi e, in genere, del Nord Europa sono molto attenti e che i nostri produttori sono in grado di soddisfare ampiamente. Anche per suggellare questa unità di intenti tra la nostra organizzazione e i produttori ed esportatori pugliesi, il prossimo 11 febbraio il presidente Guidi sarà a Taranto per un convegno in cui parleremo di lavoro, di lotta al caporalato e di come far “fruttare” al meglio strategie, capacità e interessi comuni».

Per Giacomo Suglia la presenza a Berlino è una piacevole conferma: «Come Italia – ha detto – è per noi un punto d’orgoglio essere presenti al Fruit Logistica per il settimo anno consecutivo e primi per superficie di stand occupati con il 16%. Una presenza massiccia, dunque, di aziende italiane che a Berlino fanno sentire il valore e il peso del loro spirito imprenditoriale e della professionalità che le caratterizza. Soprattutto – ha aggiunto – in un momento in cui su questa vetrina mondiale si affacciano diversi Paesi emergenti che hanno tanta voglia di esportare in Europa. Noi italiani possiamo “schierare” il meglio delle nostre produzioni ortofrutticole, che sono nostre ambasciatrici nel mondo assieme al turismo e all’arte. Ed è un grande orgoglio anche come pugliese, perché qui ci sono oltre 200 aziende, piccole, medie e grandi, che fanno agricoltura bio o integrata, a rappresentare la Puglia più dinamica e produttiva, capace di esportare in Germania una parte molto significativa del miliardo e 700 milioni di prodotti ortofrutticoli provenienti dall’Italia: vuol dire ricchezza e occupazione per il sistema Puglia, oltre che per il nostro Paese»

Insomma, dalla Germania arriva una “domanda” molto importante cui bisogna rispondere con un’offerta all’altezza. Difatti, l’ortofrutta, sia fresca sia trasformata, rappresenta per valore la prima voce dell’export agroalimentare italiano e ha trend di crescita decisamente positivi. «Con i suoi circa 5,5 miliardi di euro di import – ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi – la Germania è il primo Paese di destinazione dei prodotti agroalimentari italiani. Quello tedesco è un mercato maturo e consolidato e, proprio per questo, va presidiato ed esplorato a fondo. Le quote conquistate vanno mantenute, cosa sempre più complessa in un mondo globalizzato, e vanno trovati spazi ulteriori di business per gli imprenditori e per i nostri prodotti, ancora penalizzati dal blocco delle esportazioni in Russia».

«La Germania – ha ricordato ancora Guidi – assorbe il 30% della produzione ortofrutticola nazionale e ci è sembrato importante cogliere quest’occasione per consolidare contatti e rapporti con i principali canali distributivi e confermare al consumatore tedesco che la qualità e la genuinità del prodotto italiano fanno la differenza». Una “differenza” che l’anno prossimo avrà una importante vetrina italiana con due appuntamenti, Tutto Food e Fruit Innovation, previsti in concomitanza dall’8 all’11 maggio 2017.
All’evento berlinese ha partecipato anche Giandomenico Consalvo, vicepresidente di Confagricoltura e presidente di “Italian Sounding e.V.’, che ha illustrato l’attività dell’associazione italo-tedesca nata un anno fa per contrastare la commercializzazione di prodotti non italiani, venduti come se fossero “made in Italy”. Un fronte su cui la concorrenza non solo è fortissima ma, soprattutto, non si fa scrupoli nell’ingannare i consumatori e perciò Confagricoltura è impegnata in prima linea per smascherarla.