La città chiama e due agenzie di comunicazione di Grottaglie rispondono

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Da ieri i maxi cartelli pubblicitari posizionati sulle strade di Grottaglie, quelli di proprietà delle due agenzie, rispettivamente, Gir&Grafica e LUBLA, non ospitano più la réclame del negozio o dell’attività di turno ma sono tappezzati con l’immagine di San Ciro, compatrono della città, e l’invito a proteggere tutta la comunità.

“L’invito ci è giunto direttamente dal sindaco: il primo cittadino ci ha chiesto sostegno per veicolare attraverso le nostre strutture pubblicitarie un messaggio di speranza chiesto dai tanti fedeli e devoti a San Ciro.”

E’ quanto dichiarano gli amministratori delle due imprese di comunicazione.

“La devozione verso il santo alessandrino a Grottaglie non si manifesta solo durante i giorni della festa, 30 e 31 gennaio, ma nei devoti è presente quotidianamente durante tutto l’anno. Se l’emergenza COVID-19 non avesse previsto il divieto di uscire di casa sicuramente il simulacro sarebbe stato portato in strada, come forma devozionale. Ma le regole parlano chiaro: non si può uscire, figuriamoci se si può far uscire un simulacro in piazza. Però un messaggio bisognava darlo per chi crede e per chi affida ogni giorno le proprie intenzioni al Santo. Per cui abbiamo deciso fin da subito di donare il nostro lavoro e senza perdere neanche un minuto abbiamo stampato, affisso e tappezzato Grottaglie con l’immagine di San Ciro (rispettando alla regole le direttive previste). Da ieri quindi chi è costretto ad uscire per necessità o per lavoro potrà notare che in tutta Grottaglie è presente questo messaggio. Sui social intanto l’argomento è diventato virale: questa immagine di speranza viaggia sulle chat, per cui anche chi può uscire sa che San Ciro è nelle strade di Grottaglie e sicuramente metterà la sua mano”.

Aggiungono Gir&Grafica e LUBLA.

“Anche per noi è un atto di devozione per il Santo, ma è soprattutto la volontà di aver donato una speranza in più ai tanti cittadini grottagliesi che lo hanno chiesto. Questo è un momento difficile per tutti, ma ognuno di noi deve, se può, fare la propria parte.”