La Commissione europea ha riconosciuto gli sforzi compiuti negli ultimi anni dai nostri pescatori e ha proposto di rinnovare per 2 anni la deroga sulla taglia minima delle vongole, che scadrà il prossimo 31 dicembre.” Lo rende noto l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato.

Deroga per l’Adriatico

Le norme Ue, spiega l’esponente pentastellata, prevedono il divieto di pesca per le vongole sotto i 25 millimetri di diametro. Questo limite, fissato per consentire la riproduzione degli stock salvaguardando le vongole più giovani, contrasta però con la specificità del mare Adriatico, dove le vongole adulte sono in media più piccole che nel resto del mar Mediterraneo. Da qui la deroga ai nostri pescatori, in vigore da qualche anno, che consente di catturare questo mollusco fino a una taglia di 22 millimetri. Le evidenze scientifiche di questi anni hanno dimostrato che la deroga, anche grazie alle buone pratiche delle nostre marinerie, non incide sullo stato delle risorse.

Stando agli ultimi dati, le vongole nell’Adriatico non solo non sono diminuite, ma sono persino in leggero aumento. Ecco perché la Commissione Ue ha elogiato l’Italia e il suo sistema di monitoraggio. E, cosa ancora più importante, ha proposto di rinnovare la deroga fino al 31 dicembre 2022.

La pesca delle vongole

Si perdono nella storia le origini della pesca delle vongole di mare; anticamente, i molluschi venivano raccolti sulla battigia negli orari di bassa marea, ma già nei secoli passati furono attrezzate apposite imbarcazioni a remi per un rendimento più elevato.

La tecnica utilizzata sfruttava una gabbia in ferro e un lungo palo in legno. La gabbia era dotata di una bocca in ferro rigida a forma di semicerchio, armata nella parte inferiore di pari diametro con una lama in ferro, e nella parte superiore con un sacco rigido per la raccolta dei molluschi. Alla bocca dell’attrezzo era attaccata una lunga asta in legno. Una volta sul fondo l’attrezzo, agganciato alla barca, veniva trainato mentre dall’acqua sporgeva il lungo palo manovrato con movimenti sussultori, dal basso verso l’alto, dal pescatore posto sulla prora della barca, per permettere con la giusta inclinazione di penetrare nel substrato, raccogliere i molluschi e far fuoriuscire la sabbia.

Negli anni ’70 la meccanizzazione di massa delle draghe ha reso notevolmente più efficace questo tipo di pesca, permettendo uno sfruttamento intensivo dei fondali e rendendo quindi necessaria una regolamentazione del settore per limitare il rischio di depauperamento del prodotto.

700 imprese coinvolte

Si tratta di una prima vittoria – aggiunge Rosa D’Amato, perché la proposta è ora al vaglio del Parlamento europeo e abbiamo già visto oggi in commissione Pesca come le lobby spagnole, tra i nostri massimi concorrenti sulle vongole, siano pronte a complicare l’iter burocratico come già fatto in passato.

Da rappresentante del M5S in commissione Pesca, sto dando battaglia, e continuerò a farlo, per difendere questa deroga, che ha il pregio di valere 2 anni e non 1 come successo finora. Quello delle vongole è un settore che interessa 700 imprese italiane, tra cui molte pugliesi.

La deroga è un atto sacrosanto dell’Ue, tanto più dinanzi alla crisi del Covid che ha avuto un impatto fortissimo sui nostri pescatori. Noi la difenderemo in tutti i modi“.