La Commissione Agricoltura del Parlamento Ue ha approvato il nuovo regolamento sul biologico, ritenuto dal Movimento 5 Stelle “un enorme passo indietro”.

Le nuove norme europee sul bio risultano, infatti, “insoddisfacenti” e “dannose per l’Italia”: il nostro Paese potrà mantenere in vigore la normativa che garantisce il “residuo zero” sui prodotti biologici italiani ma è indubbio che il settore subirà una forte concorrenza a causa dei prodotti esteri meno garantiti.

A poco valgono leggi e buoni propositi per tutelare i prodotti biologici Made in Italy se poi l’Unione Europea approva regolamenti al ribasso, rispetto ai più alti standard di qualità italiani, per soddisfare le esigenze degli altri Paesi Ue – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – Questa è la conseguenza dell’azione carente del ministro delle Politiche Agricole, Martina, che non è in grado di difendere l’agricoltura biologica italiana né in Europa né in Italia. Siamo infatti ancora in attesa del decreto promesso dal Governo per introdurre le sanzioni contro il falso biologico, mentre con l’ultimo decreto approvato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri viene ulteriormente frammentato il sistema di controlli e competenze.

E ad esserne l’artefice – conclude L’Abbate  – è stato proprio il Ministero delle Politiche Agricole che ha delegato ad organismi privati e autorizzati funzioni che di norma vengono svolte dall’Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICQRF) e dal Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare”.