Il Capo dello Stato, ieri in visita a Taranto, è giunto in città atterrando sulla pista dell’aeroporto di Grottaglie, quella stessa pista che certa politica, in maggioranza a Roma, a Bari, si rifiuta di mettere a disposizione della comunità, con l’apertura dell’Arlotta al traffico passeggeri.” lo dichiara l’onorevole Vicnenza Labriola di Forza Italia.

“Nessuna verifica di fattibilità – rimarca la parlamentare azzurra, nessun tentativo concreto, sino ad ora solo parole. Il presidente Mattarella, che ha dimostrato di essere vicino ai ragazzi, e sensibile nei confronti delle problematiche vissute da Taranto, si batta affinchè il difficile equilibrio tra economia-produzione-ambiente e salute sia effettivamente al centro dell’agenda politica. E’ sicuramente vero che il presidente della Repubblica ha apposto la propria firma sui decreti Ilva, ma è altrettanto vero che alcune direttive di buon senso in essi contenute, a partire dalle bonifiche ambientali e dalla tutela del territorio, non sono mai state attuate.

Quel poco di buono contenuto nei decreti destinati a fare sopravvivere l’acciaieria, è divenuto carta straccia. Oggi Sergio Mattarella è certamente più consapevole, e dopo avere ascoltato la voce dei figli di Taranto sono certa si impegnerà per promuovere il cambiamento. La città ionica può e deve rifiorire, trovare nuovi stimoli economici e produttivi, che siano effettivamente alternativi all’industria pesante inquinante.

Il mare di Taranto, come l’arte, il museo, le campagne, le realtà agricole e artigianali, l’impresa pulita, il porto e l’aeroporto – conclude l’Onorevole Labriola, sono tutti tasselli che potrebbero contribuire a salvare la città”.