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In questi giorni si parla tanto dell’Aeroporto di Grottaglie in merito alla possibilità di poterlo utilizzare per gestire il traffico aereo di Bari Palese, prossimo alla chiusura per lavori straordinari.

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L’aeroporto di Taranto-Grottaglie (IATA: TAR, ICAO: LIBG) o aeroporto “Marcello Arlotta” è un aeroporto pugliese di rilevanza nazionale, situato nel territorio di Grottaglie (TA), da cui dista 4 km. L’aeroporto vanta la seconda pista più lunga del mezzogiorno, dopo quella dell’Aeroporto di Palermo-Punta Raisi.

La storia dell’Aeroporto di Grottaglie

L’aeroporto di Grottaglie nacque principalmente dall’esigenza di difendere il porto di Taranto. Negli anni 1915-1916 furono costruiti i primi hangar per dirigibili e piccoli aerei nella piana della masseria di Scasserba di Grottaglie, a pochi chilometri dal mar Piccolo e lungo la traiettoria verso Brindisi. Il Regio Esercito creò il 1° luglio 1917 una Sezione Difesa su Nieuport 11 che nell’estate era al comando del Tenente Mario Fucini che disponeva di altri 3 piloti ed una sezione di 2 aerei a Brindisi. In ottobre la base passa sotto il comando dell’Armata Navale.

Durante il ventennio fascista, in cui le forze armate furono notevolmente potenziate, l’aeroporto divenne Scuola Centrale di Pilotaggio per oltre 200 allievi di varie nazionalità e fu intitolato al tenente di vascello Marcello Arlotta, scomparso nel mare Adriatico durante la Prima guerra mondiale. Nel 1939 dette prova di una perfetta organizzazione militare: infatti, a soli 23 minuti dall’ordine ed in sole 36 ore, fu in grado di trasportare in Albania un intero reggimento dei Granatieri di Sardegna con 40 trimotori. Durante la Seconda guerra mondiale assunse il compito di proteggere i porti di Taranto e di Brindisi e la città di Lecce.

Quando si aprì il fronte sui Balcani, da Grottaglie partirono squadriglie da bombardamento. Nel gennaio del 1941 iniziò la coabitazione con gli aerei tedeschi ed a metà dicembre caddero sull’aeroporto le prime bombe nemiche. Dal 4 giugno al 4 settembre del 1943 l’aeroporto subì cinque pesanti bombardamenti che distrussero la gran parte degli aerei italiani e tedeschi, nonché le strutture aeroportuali. Le perdite umane furono rilevanti: 71 morti e 146 feriti.

Dopo l’8 settembre l’aeroporto fu occupato dalla RAF e nell’estate del 1945 quel che era rimasto dell’aeroporto fu restituito all’Aeronautica Militare Italiana, pur restando un presidio degli Alleati sino al 1950.

Aeroporto di Grottaglie

 

Il dopoguerra

A dicembre del 1950 si iniziò la ricostruzione dell’aeroporto e si insediò una nuova scuola di pilotaggio. Nel 1964 divenne aeroporto civile, ospitando principalmente i voli della compagnia di bandiera italiana che collegano Taranto con Roma e con alcune città del Friuli-Venezia Giulia. Nel 1969, a seguito delle risultanze del Rapporto Lino sulla sicurezza negli scali italiani, lo scalo venne chiuso per essere riaperto nel 1985 con l’aggiunta del distaccamento dei Vigili del fuoco di Grottaglie e di una nuova struttura adibita a terminal passeggeri. Nel frattempo venne anche adibito ad uso militare per conto della Marina Militare Italiana, che lo acquisì in concessione d’uso dal 1982, in seguito al riordino dell’Aeronautica Militare. Rimase attivo fino al 2003 per via della presenza di alcune compagnie aeree che si interessarono allo scalo ionico.

Anni recenti

Nel 2006 il gruppo Alenia Aeronautica diventa partner della Boeing per la realizzazione delle fusoliere e del piano di coda del nuovo Boeing 787. L’insediamento di Grottaglie si presta benissimo per la realizzazione delle fusoliere in fibra di carbonio, ma per il trasporto delle stesse occorre che possano atterrare nel vicino aeroporto i pesanti Boeing 747-400 LCF cargo appositamente modificati. Viene pertanto indetto un bando per l’allungamento della pista dagli originari 1.860 m agli attuali 3.200 m, per la modifica della strada provinciale San Giorgio Jonico-Grottaglie, per la realizzazione di un nuovo piazzale, di nuove bretelle di collegamento e di una nuova caserma dei Vigili del fuoco. Il 15 dicembre 2006, viene inaugurata la nuova pista che risulta una della più lunghe d’Italia, unitamente al nuovo piazzale Alenia e il 21 marzo 2007 atterra il primo Boeing 747-400 LCF cargo. Dal 2010 è aeroporto doganale e nel 2013 è stato inserito nella lista degli aeroporti di rilevanza nazionale del ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Personaggi illustri scesi allo scalo grottagliese

Molte personalità sono transitate per questo aeroporto. Tra le più importanti si ricordano papa Paolo VI, durante la notte di Natale del 1968 in cui celebrò la Santa Messa della Natività tra gli operai del vecchio centro siderurgico di Taranto e Giovanni Paolo II, in visita pastorale alla città il 26 ottobre 1989.

Base militare

L’aeroporto è in parte ad utilizzo militare, avendovi sede la stazione aerea MARISTAER Grottaglie della Marina Militare che gestisce le attività dei gruppi di volo qui basati:

  • il GRUPAER operante sul cacciabombardiere imbarcato V/STOL McDonnell Douglas-BAe AV-8B+ Harrier II
  • il GRUPELICOT4 basato su elicotteri Sikorsky SH-3D Sea King e Agusta-Bell AB-212.

A Grottaglie è inoltre presente la Sezione Aerea Manovra Grottaglie della Guardia di Finanza.

Scalo cargo

La società di gestione è la Aeroporti di Puglia S.p.A., ex S.E.A.P, a capitale pubblico. Attualmente è destinato a divenire un’infrastruttura di rilevanza europea nel settore dell’aerospazio. Si sta operando, perciò, in funzione dello sviluppo di una struttura che vanta favorevoli condizioni logistiche ed è provvista di un corridoio di volo per velivoli non pilotati, condizione essenziale per attrarre e radicare la crescita di importanti realtà produttive e scientifiche. È stato avviato un progetto di infrastrutturazione ed ampliamento dello scalo che tiene conto delle esigenze espresse dai partner industriali coinvolti in questo ambizioso programma di insediamento produttivo, in armonia con la programmazione del Distretto Tecnologico Aerospaziale Pugliese, che emerge tra i distretti italiani per gli eccellenti risultati raggiunti e per l’alto livello di crescita, e che rientra in quella logica di integrazione del valore e detta funzione tra attività aeroportuale e attività aerospaziale fortemente voluta dall’Amministrazione Regionale. In funzione dell’importanza strategica che l’industria aeronautica, la ricerca e la sperimentazione rivestono per il sistema Paese, il Piano Nazionale degli Aeroporti ha classificato l’aeroporto di Taranto Grottaglie come aeroporto di interesse nazionale destinato a svolgere funzioni di piattaforma logistica integrata a supporto della ricerca e dello sviluppo industriale.

Scalo civile

Le cronache raccontano che nel 1964 era aperto ai soli voli commerciali regolari dall’Alitalia con una linea per Roma. L’anno successivo diventa anche il capolinea meridionale del collegamento che unisce a tappe la Puglia al Friuli Venezia Giulia operato dall’Ati.

Dopo l’arrivo del bireattore DC 9/30 nel 1968, l’attivazione di un nuovo volo con Milano Linate via Genova, l’anno seguente lo scalo viene chiuso a seguito delle risultanze del “Rapporto Lino”sulla sicurezza negli scali italiani. Rimasto inattivo per 16 anni durante i quali sono stati eseguiti lavori come la rimozione di ostacoli, la costruzione di un terminal passeggeri e la caserma dei Vigili del Fuoco, il “Marcello Arlotta” rimane operativo nel 1989 grazie ai Fokker F 28 dell’Alinord in servizio da Taranto a Ciampino, Bergamo, Perugia e Milano Linate.

Nel 1990 per un triennio ritorna nuovamente ad essere frequentato solo dall’aviazione generale e d’affari sino al gennaio 1993 quando la Genavia, con un Cessan Citation, attiva un volo da Genova che però viene sospeso alla fine di settembre. Ai jet liguri si sostituiscono quelli delle Victor Fly di Bari che vola tra Grottaglie e Roma Fiumicino. Nonostante i progetti di introdurre aerei più capienti l’iniziativa della compagnia non ha successo, per cui i voli vengono sospesi lasciando Taranto senza collegamenti regolari.

 

Le polemiche e i voli civili

L’aeroporto è allo stato attuale destinato ad uso esclusivamente cargo, destinazione che pone la società di gestione Aeroporti di Puglia al centro di numerose polemiche.  La questione dei voli passeggeri dall’Aeroporto di Taranto Grottaglie ha portato a diverse manifestazioni di piazza.

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