Una serata da non dimenticare quella vissuta lo scorso venerdì 27 gennaio 2017 nella storica Chiesa Madre Collegiata Maria Santissima Annunziata di Grottaglie con il concerto tenuto all’organo rinascimentale dal maestro Juan Paradell Solé, organista titolare della Cappella Musicale Pontificia “Sistina” in Vaticano e concertista di musica organistica di rilievo internazionale.

Memori del successo avuto quattro anni fa – spiega Don Eligio Grimaldi, parroco della Chiesa Madre e Vicario Foraneo di Grottaglie – abbiamo ritenuto opportuno invitare nuovamente il maestro Paradell nella felice circostanza dei solenni festeggiamenti di San Ciro Medico, Eremita e Martire che quest’anno ricadono nel Terzo Centenario della morte del Santo Patrono e Concittadino Francesco De Geronimo, già sacerdote del nostro Reverendo Capitolo e poi Missionario Apostolico della Compagnia di Gesù. Una scelta e un omaggio ai nostri Santi Patroni rivelatisi particolarmente validi, tenuto conto del grande successo ottenuto dal concerto”.

L’evento, programmato d’intesa con la Pluriassociazione “S. Francesco De Geronimo” guidata dal dottor Ciro De Vincentis, ha arricchito così la serie di iniziative e manifestazioni legate alla fausta ricorrenza tricentenaria, consentendo a un pubblico particolarmente motivato e attento di apprezzare un programma sapientemente predisposto per valorizzare l’importante strumento che costituisce motivo di orgoglio per l’intero territorio ionico.
Questo di Grottaglie, come ormai è noto, è l’organo più antico di Puglia e uno dei più antichi d’Italia. Ricordiamo che risale alla prima metà del secolo XVI e che presenta alcune particolarità che lo rendono per certi aspetti unico.
È stato rilevato, infatti, che il registro del flauto conico presenta una tipologia di canne, sicuramente di origine nordica, anteriore probabilmente alle canne cinquecentesche.

Chi scrive ha avuto la fortuna di rintracciare e studiare nel locale Archivio Capitolare molti documenti inediti che hanno permesso di ricostruire le vicende dell’importante strumento in uno studio apparso sulla rivista della Sezione Tarantina della Società di Storia Patria per la Puglia “Cenacolo”, n. s. XXVI (XXXVIII), 2014, Mandese editore, Taranto 2015, pp. 87- 110. ( riportato anche sul sito: https://www.academia.edu/22992428/Lorgano_rinascimentale_di_Grottaglie ).
In particolare si conserva ancora la polizza rilasciata dal mastro organaro Orfeo de Torres di Lecce che ricevette dal capitolo grottagliese (3 marzo 1587) sessantuno ducati e un tarì per la risistemazione dello strumento che venne situato, come si può ammirare, alla sommità dell’abside sulla elegante cantoria lignea policroma. Sulla facciata dell’organo campeggiano ancora due grandi stemmi della famiglia Colonna, cui appartennero gli arcivescovi di Taranto Pier Francesco (1544-1560) e Marco Antonio Colonna (1560-1568); stemmi che hanno ricoperto i sottostanti precedenti “organetti morti”.

Grazie a questi documenti non sussistono dubbi circa l’antichità di quest’organo che è tornato a risuonare, dopo oltre sessanta anni di silenzio nel 2010, al termine di un impegnativo lavoro di restauro condotto per la parte fonico-strumentale dalla ditta Ruffatti di Padova e per la parte lignea e artistica dalla ditta Maria Di Capua di Martina. Al restaurato organo di Grottaglie è stato dedicato un lungo servizio sulla importante rivista specializzata “Arte Organaria e Organistica” (Carrara Editrice, anno XVIII, n. 78, gennaio-marzo 2011, pp. 22-29).

Il Maestro Paradell, dopo quattro anni, è tornato volentieri a Grottaglie, anche perché conosce bene e apprezza l’organo della collegiata grottagliese. “Si tratta indubbiamente – ha commentato – di uno strumento importante che, nonostante i secoli e grazie anche all’ottimo restauro del 2010, continua a diffondere con la sua voce straordinaria, un fascino che difficilmente si riscontra altrove. Insomma, uno strumento prezioso di cui Grottaglie deve essere orgogliosa”.

L’impegnativo programma del concerto, introdotto dal dott. Ciro Quaranta, cantore aggiunto della Cappella “Sistina” e amico del maestro Paradell, ha consentito di apprezzare brani che coprono un vasto arco temporale, con autori noti e meno noti di area europea (Francia, Spagna, Portogallo e Italia).
Sono stati, infatti, eseguiti i brani seguenti:
ANONIMO (s. XIV): Estampie I; Estampie II.
G. FRESCOBALDI (1583-1643) Toccata per la elevazione (dal secondo libro delle Toccate).
ANONIMO PORTOGHESE (s. XVII) Batalha de sexto tom.
ANONIMO ITALIANO s. XVI-XVII (dall’archivo Doria Pamphilj): – Toccata – Ricercare – Romanesca.
ANONIMO SPAGNOLO (s. XVII): Batalla del 5° tono; – Temblante estilo italiano.
B. MARCELLO (1686-1739) Sonata I (Largo – Allegro – Presto).
N. BONANNI (1737-1821) Sonata per organo “Chucchu”.
P. MORANDI (s. XVIII) Sonata Prima (Allegro con spirito /Adagio/Allegretto).

Il gradimento del pubblico si è manifestato con “standing ovation” e con reiterate richieste di bis. Al termine Il maestro Paradell ha ringraziato per la calorosa accoglienza e ha annotato sul registro della Collegiata la sua grande soddisfazione per una serata che rimarrà memorabile non solo per il concertista, ma per tutti coloro che non si sono lasciati sfuggire questa occasione davvero straordinaria.