L’APMAR (Associazione Pugliese Malati Reumatici) saluta con viva soddisfazione la notizia che l’Hospice San Bartolomeo di Martina Franca, l’unico centro per le cure palliative del territorio, da oltre un mese ha ripreso regolarmente le attività di ricovero dei malati terminali oncologici tarantini.

Francesco Riondino, vicepresidente nazionale APMAR e Responsabile provinciale dell’APMAR, ha infatti raccontato che «circa tre mesi addietro un mio conoscente, sapendo che la nostra associazione opera nel settore sanitario, si era rivolto a me perché, avendo un parente ammalato terminale di tumore che non riusciva più a curare in casa, rivolgendosi per il suo ricovero all’Hospice San Bartolomeo, lo avevano informato che ciò non era possibile».

Dalle notizie acquisite dall’APMAR era infatti risultato che tre mesi addietro la ASL Taranto aveva revocato all’Hospice San Bartolomeo i due accreditamenti, per 24 posti letto complessivi, in quanto, durante una ispezione da parte della stessa ASL Taranto, nel lontano dicembre del 2012, erano state riscontrate alcune carenze organizzative, peraltro prontamente sanate, sembrerebbe determinate da una parziale mancata definizione degli organici del personale.

L’Hospice San Bartolomeo aveva comunque prontamente impugnato i provvedimenti di revoca degli accreditamenti davanti al TAR di Lecce che ha concesso la loro sospensione, consentendo così alla struttura sanitaria di riprendere, fino al prossimo mese di novembre, le attività di ricovero.

L’Hospice San Bartolomeo oggi è quindi pienamente operativo e può nuovamente, sempre su disposizione dell’ASL Taranto, ricoverare i malati terminali oncologici con aspettativa di vita inferiore a 90 giorni, ovvero quelli che non sono più in grado di eseguire trattamenti a scopo curativo per la loro patologia, come la chemioterapia, e che, per le gravi condizioni generali e/o per gravi situazioni familiari, non possono essere più assistiti a domicilio.

«Senza voler entrare nel merito della questione sul piano amministrativo, l’APMAR Taranto auspica – ha detto Franco Riondino – che, prima ancora che a novembre si discuta del ricorso contro i provvedimenti di revoca degli accreditamenti presso il TAR di Lecce, la Regione Puglia emani nel frattempo una norma o un provvedimento in grado di sanare la situazione pregressa dell’Hospice San Bartolomeo, assicurando così per sempre ai malati terminali oncologici del territorio la possibilità di ricevere cure palliative e, inoltre, garantendo il futuro occupazionale dei lavoratori