Il progetto è nato ad aprile, ed ha riunito le tante anime del tifo calcistico grottagliese, che rischiavano di disperdersi e frammentarsi. I tifosi biancoazzurri sono stati il vero e proprio “uomo in più” dell’Ars et Labor, e con il loro entusiasmo ed il loro attaccamento alla maglia biancoazzurra hanno certamente spronato giocatori e dirigenti a dare il massimo in campo per conquistare quella salvezza che sembrava lontanissima a poche gare dalla fine dello scorso campionato.

Oggi quei tifosi hanno un luogo dover incontrarsi, ricordare partite e trasferte, ideare nuove iniziative, pensare a nuovi modi per sostenere la Ars et Labor nella sua impegnativa avventura nel prossimo campionato.

Presenti vecchie glorie del calcio grottagliese, giocatori e capitani, allenatori e dirigenti, salutati ed acclamati, anche se le maggiori attenzioni erano per Lucia Galeone, madrina della serata, che non si è risparmiata nell’accontentare i suo tanti ammiratori che le chiedevano una foto o un selfie.

Il sindaco Alabrese, presente alla inaugurazione, ha assicurato il sostegno alla squadra ed il suo impegno nel trovare risorse e sponsor che consentano alla Ars et Labor di affrontare il prossimo campionato con una squadra all’altezza del suo passato e delle sue ambizioni, e soprattutto all’altezza del calore e della passione dei suoi tifosi.

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