Fagiolini

I fagiolini (detti anche cornetti) sono fagioli a tutti gli effetti, ma i loro frutti possono venire consumati anche acerbi; quindi quando mangiamo i fagiolini stiamo in pratica mangiando tutto il baccello acerbo, compresi i piccoli fagioli non ancora sviluppati; questo fatto rende i fagiolini più leggeri e ricchi di fibre rispetto ai fagioli.

Sono tanti i fagioli che possono venire mangiati acerbi, e quindi sono molte le varietà di fagiolino; i tipici fagiolini sono verdi, lunghi circa 7-10 cm e abbastanza sottili; esistono però fagiolini gialli, porpora, lunghi fino a 50 cm, larghi e appiattiti. I fagiolini producono un bel cespuglio, e ne esistono varietà a sviluppo nano o a sviluppo rampicante; questa caratteristica è da considerare al momento dell’impianto, in quanto prima di seminare è consigliabile predisporre un sostegno per le piante rampicanti.

Si seminano direttamente a dimora, ad una distanza di circa 25-40 cm, in file distanti almeno 35-45 cm tra loro; il terreno deve essere ben lavorato e ricco, di impasto soffice.

La semina dei fagiolini avviene a scalare ogni mese circa, per avere un raccolto continuo per tutta la bella stagione; in alcune regioni con estati molto calde si salta la semina in giugno e luglio, ma si riprende in agosto inoltrato, per avere almeno un ultimo raccolto autunnale. I fagiolini sono rifiorenti, quindi una singola aiola può produrre frutti per alcune settimane, che vengono consumati freschi. Non si tratta di una verdura di difficile coltivazione, in genere necessitano di annaffiature regolari al momento dell’impianto e fino a che le piantine non siano alte almeno 20-25 cm; in seguito si annaffia quando il terreno è asciutto.

I fagiolini possono essere seminati dall’inverno fino all’estate inoltrata, in quanto per crescere hanno bisogno di un clima non freddo. Nel caso in cui ci si trovi in una zona particolarmente fredda, è meglio attendere quando sarà terminato il periodo delle gelate notturne: la pianta del fagiolino teme infatti il freddo eccessivo. Non è necessario far nascere le piantine nel semenzaio: i semi possono essere messi direttamente a dimora nel terreno dove abbiamo intenzione di coltivarli. La semina si effettua praticando delle buche nel terreno, profonde circa venti centimetri. In ogni buca si sistema un seme: fra l’uno e l’altro si deve rispettare una distanza di almeno quindici centimetri (stessa distanza che ci deve essere fra le diverse file).

I semi devono poi essere coperti con del terriccio, e annaffiati a pioggia, senza abbondare. I fagiolini possono essere coltivati anche in vaso: queste piante hanno però bisogno di molto spazio, quindi dovremo dotarci di capienti vasi di terracotta (profondi almeno quaranta centimetri) e di sostegni che dovranno essere interrati accanto alle piante Bisogna stare molto attenti all’irrigazione, bagnando solo il terreno e non le foglie o il fusto della pianta (cosa che renderebbe i fagiolini attaccabili da muffe). Le innaffiature devono essere fatte quando il terreno sarà asciutto, e non si vedano segni di umidità lasciati dall’irrigazione precedente.

È particolarmente importante, in quanto bisogna evitare assolutamente i ristagni d’acqua. In questo modo, si eviterà che l’acqua delle irrigazioni formi delle pozze, che porterebbero le radici al marciume.

Molto diffusa è la varietà rampicante della pianta, che può raggiungere anche un’altezza di due metri: in questo caso, è necessario sistemare accanto a ogni pianta un sostegno (che può essere anche una semplice canna o un bastone). Le piante di fagiolino producono più ortaggi: il periodo della raccolta è dunque molto lungo in quanto, una volta che i fagiolini sono stati raccolti, altri se ne formano sulla pianta. Ogni tre o quattro giorni, si può dunque ispezionare le piante per verificare la presenza di ortaggi maturi, pronti per essere raccolti.

Si raccomanda di staccarli quando saranno ancora teneri, prima che i semini all’interno si ingrossino troppo, facendo risultare l’ortaggio non più buono per il consumo alimentare domestico. I fagiolini si possono staccare dalla pianta senza l’uso di forbici. I fagiolini raccolti possono essere conservati per alcuni giorni esclusivamente in frigorifero, nel quale possono essere tenuti per una settimana circa. Nel caso in cui si desideri conservarli più a lungo, è possibile cuocerli in acqua bollente per due o tre minuti: a questo punto, potranno essere surgelati.

Sono tra le verdure più apprezzate, anche dai bambini, in quanto il loro sapore delicato risulta gradevole anche a chi non ama i sapori forti caratteristici di altre verdure, come carciofi o broccoli; l’alto contenuto in fibre li rende degli ottimi legumi, e il fatto che contengano anche molte proteine, come tutte le leguminose, li rende un ottimo prodotto da portare in tavola ogni giorno per la nostra salute.