rosmarino

Il Rosmarino, tipica pianta mediterranea, cresce sia spontanea che coltivata. L’etimologia del suo nome è abbastanza controversa: secondo alcuni deriverebbe dal latino “ros = rugiada” e “maris = mare” vale a dire “rugiada del mare” secondo altri deriverebbe sempre dal latino ma da “rosa = rosa” e “maris = mare” cioè “rosa del mare” secondo altri ancora dal latino “rhus = arbusto” e “maris = mare” cioè “arbusto di mare”.

In ogni modo, qualunque sia la sua origine, è sempre strettamente legata al mare, infatti non è raro incontrare questa pianta nelle zone costiere , tra le dune di sabbia e roccia, mentre andiamo al mare. Le foglie sono piccole, strette, lineari e molto fitte sui rami, molto profumate, di un bel colore tra il verde scuro e il verde argentato. Il fusto del rosmarino all’inizio è prostrato, successivamente diventa eretto e molto ramificato con radici molto profonde e tenacemente ancorate al terreno. Ne esistono numerose varietà che si differenziano per la maggiore o minore aromaticità.

Il rosmarino è una pianta che ama il sole, il caldo e l’aria quindi che deve essere coltivato all’aperto, anche in vaso, purchè sia tenute in un balcone o in un davanzale, con almeno un paio d’ore di irradiamento solare diretto.

Cresce molto bene lungo le zone litoranee del mediterraneo e tollera senza alcuna difficoltà l’aria salmastra. E’ preferibile però che sia localizzato in zone riparate da eventuali venti freddi che potrebbero sopraggiungere con l’inverno: temperature al di sotto di 10-15 °C sono mal tollerate. Preferisce terreni asciutti, va pertanto annaffiato poco facendo attenzione a non inzuppare il terreno e a non lasciare ristagni idrici. La maggiore richiesta di acqua si ha quando la piantina di rosmarino è ancora giovane e durante la fioritura.

Il rosmarino non è una pianta esigente in fatto di terreni ma non gradisce terreni pesanti, devono essere leggeri, permeabili, e che favoriscano il rapido sgrondo dell’acqua in eccesso: perciò è bene sistemare su fondo del vaso dei pezzi di coccio. Le piante sono molto rustiche e non richiedono concimazioni particolari. La fioritura avviene da marzo a settembre-ottobre. Per favorire la nascita di nuovi getti laterali basta eliminare regolarmente le parti secche e cimare in primavera per mantenere un aspetto cespuglioso. Il rosmarino si moltiplica per seme, per talea o per divisione della pianta. I piccoli fiori azzurro-malva sbocciano a partire dalla primavera.

Il rosmarino è una pianta ricchissima di olio essenziale che detiene tutte le sue caratteristiche. Si utilizzano sia le foglie che i fiori, che vanno raccolti in piena fioritura, durante l’estate. I rametti con i fiori del rosmarino vanno essiccati appena raccolti, il più velocemente possibile appesi a testa in giù in luoghi asciutti, bui e aerati affinché non perdano le loro caratteristiche. Una volta essiccati, vanno recuperate le foglie ed i fiori e conservati in vasetti di vetro sigillati.

Per la produzione degli oli essenziali si utilizzano le sommità fiorite fresche. Questa pianta aromatica è un’erba insostituibile in cucina, soprattutto nella cucina mediterranea per carni, pesci e salse.