Salvia

Continuiamo ad approfondire la conoscenza delle principali erbe aromatiche presenti negli orti sul balcone, utilissime in cucina e impiegate in altri molteplici utilizzi. Oggi ci occupiamo della salvia. La salvia è un arbusto sempreverde, aromatico, con foglie ovali lanceolate, oblunghe e ruvide, dal profumo molto intenso, colore verde argentato, e fiori molto decorativi di un colore azzurro-violaceo.

La gran parte delle specie di salvia devono essere poste a dimora in terreno ricco di materia organica e molto ben drenato; per favorire la fioritura è ben scegliere una posizione soleggiata, o parzialmente ombreggiata, ma che goda di almeno 5 o 6 ore al giorno di luce solare diretta. La semina avviene all’inizio della primavera, la germinazione avviene dopo 1-2 settimane. Successivamente vanno diradati i germogli. Quando le piantine sono sufficientemente sviluppate, trapiantare in vasi o terra piena, in posizione soleggiata.

La salvia sopporta senza problemi il caldo estivo, anche se può necessitare di maggiori annaffiature in caso di temperature elevate e clima afoso. In linea generale non necessita di annaffiature troppo frequenti, sopportando senza problemi brevi periodi di siccità. Sopporta senza problemi anche il freddo; inverni particolarmente rigidi possono rovinarla: a fine inverno è bene potare i rami rovinati e rimuovere le foglie secche, la piante rigermoglierà rapidamente.

Per ottenere una vegetazione compatta, o per prolungarla , è bene potare le spighe fiorali subito dopo la fioritura, in questo modo favoriremo lo sviluppo di nuove foglie grandi e profumate. Da usare fresche o secche, le foglie si raccolgono durante tutto l’anno, ma le migliori sono quelle raccolte in primavera, prima della fioritura. I frutti si formano alla base dei fiori e contengono i minuscoli semi di colore marrone scuro. Le varietà coltivate sono molte, alcune particolarmente decorative di svariati colori e forme.

Le foglie di salvia vengono molto usate in cucina, per aromatizzare i cibi e facilitarne la digestione. E’ molto usata per insaporire gli arrosti e aromatizzare particolari tagli di carne, aggiunge sapore a molte pietanze anche se deve essere usata a piccole dosi per non coprire il sapore dei cibi. Ottimo aromatizzante per selvaggina, zuppe, verdure, formaggi, olio, burro, aceto; dà digeribilità alle carni grasse ed è usata inoltre per farcire pollo e tacchino, frittate, pane, focacce. Ottime le foglie di salvia passate nella pastella e fritte.

Da non dimenticare poi l’accostamento al burro fuso per condire le paste fresche o ripiene (tortellini, ravioli, gnocchi, ecc..). Oltre che proprietà aromatiche, ha molteplici proprietà terapeutiche: digestive, espettoranti, tonico-stimolanti, antisettiche, antinfiammatorie nelle infiammazioni del cavo orale. Utilizzata anche in preparazioni di prodotti per l’igiene personale.

Il nome salvia deriva dall’aggettivo latino “salvus” che significa “salvo, sano” e ciò indica che già nell’antichità quest’erba era apprezzata per le sue proprietà medicamentose; tonico generale, antisettico, antispasmodico, antisudorifero, diuretico, è consigliata in caso d’asma, infezioni alla bocca, della gola e delle vie respiratorie, influenza, raffreddore, eczemi, piaghe, ulcere, dermatiti. Nel Medioevo le levatrici la usavano per favorire le contrazioni uterine durante i parti laboriosi.

Proprio per questa sua caratteristica, non è consigliata alle donne in gravidanza e durante l’allattamento ed è controindicata agli ipertesi e agli epilettici. Si pensa inoltre che stimoli la memoria e sia utile per il cervello in genere; un tempo era usata per alleviare le emicranie croniche.