Una croce di colore rosso tracciata su alcuni ulivi infettati dalla 'Xylella fastidiosa', il batterio che sta decimando gli ulivi del Salento, Brindisi, 24 marzo 2015. ANSA/ MAX FRIGIONE

Prendendo spunto dall’art. 1, comma 126, della Legge di Stabilità 2018, che offre la possibilità di realizzare un programma di rigenerazione dell’agricoltura nei territori colpiti dal batterio della Xylella Fastidiosa, il Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino si propone di attingere ai finanziamenti previsti, per il recupero dei territori colpiti.

A tal fine il DAJS, essendo l’unico soggetto giuridico autorizzato a presentare domanda di finanziamento al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e alla Regione Puglia (per il cofinanziamento che le compete), ha pubblicato un Avviso, rivolto alle imprese agricole e agroalimentari, a manifestare interesse alla partecipazione al Contratto di Distretto destinato alla realizzazione del suddetto programma di rigenerazione.

Nelle more, il DAJS ha già avviato la fase di preparazione del programma, mediante l’individuazione delle superfici coinvolte, delle imprese potenzialmente interessate, dei finanziamenti occorrenti, ivi compresi i cofinanziamenti a carico delle imprese che risulteranno beneficiarie.

La manifestazione di interesse, che dovrà essere inviata entro il 31 ottobre prossimo all’indirizzo di posta elettronica certificata dajs@legalmail.it, riguarda le imprese ricadenti in tutti i comuni delle province di Lecce e Brindisi, nei seguenti comuni della provincia di Taranto: Avetrana, Carosino, Crispiano, Faggiano, Fragagnano, Grottaglie, Leporano, Lizzano, Manduria, Martina Franca, Maruggio, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Pulsano, Roccaforzata, San Giorgio Ionico, San Marzano di San Giuseppe, Sava, Statte, Taranto, Torricella , e nel comune di Locorotondo (Ba).

E’ auspicabile che le imprese ricadenti nel territorio individuato si attivino quanto prima, sia perché le esigenze “dal basso” sono sempre benvenute (al posto dei provvedimenti calati dall’alto), sia per evitare che gli incentivi previsti dalla Legge di Stabilità 2018, ben 5 milioni di euro nel triennio 2018-2019-2020, restino sulla carta, senza essere sfruttati.