«Un film già scritto. Questo sono gli esuberi annunciati dall’Ilva, l’azienda che questo Governo sta tutelando in ogni maniera, di fatto però condannandola al declino.» Lo dichiara il consigliere regionale Renato Perrini.

«E un film già scritto – aggiunge l’esponente ionico dei CoR – sono le conseguenze: cassa integrazione e lavoratori dal futuro precario e sempre più incerto. Un film già visto anche le parole dell’Ilva, ovvero esuberi temporanei, come al solito per livellare i toni, congiuntura sfavorevole e situazione provocata da crisi internazionale. Verrebbe da dire nulla di nuovo sotto questo cielo. Purtroppo pero’ siamo sull’orlo del baratro.

Francamente – continua Perrini – sono stanco, perché se da un lato e’ dovere di tutti trovare soluzioni per adeguare dal punto di vista ambientale lo stabilimento di Taranto, dall’altro non si possono ignorare le crisi “reali e concrete” che colpiscono, nel qui ed ora, le famiglie degli operai che riceveranno lo schiaffo degli ammortizzatori sociali. Lavoratori su lavoratori in ginocchio, perché è bene ricordare anche le difficoltà che vivono i migliaia di dipendenti delle ditte dell’appalto, imprese a rischio fallimento, che avanzano e forse non vedranno mai le spettanze degli anni passati. Anche loro meritano attenzione, anche loro meritano battaglie politiche.

Mi piacerebbe sentire la stessa enfasi mediatica da parte del Governatore Emiliano anche per questi lavoratori, la stessa grinta e perseveranza a cui ci ha abituati quando si è trattato di aggredire le due macro vertenze di Taranto, Salute e Ambiente. Bene – conclude Perrini, gli ricordo che la terza riguarda l’Occupazione, e che, se non seguita con impegno e ostinazione, rischia di trasformarsi in una catastrofe