«In data odierna, così come previsto dal Regolamento Comunale per la toponomastica cittadina, dopo aver raccolto oltre 200 firme di cittadini elettori (ex art. 8 del suddetto regolamento), ho chiesto che venga valutata, da parte della stessa commissione, la possibilità di intitolare una strada, un viale o una piazza cittadina al professore Biagio Lista, cittadino grottagliese, insegnante, tecnico ed artista, autore di innumerevoli opere d’arte presenti e ammirate su tutto il territorio nazionale. » Lo rende noto il consigliere comunale Giovanni Marinelli, capogruppo di “Obiettivo comune” nel Consiglio Comunale di Grottaglie.

«Il professore Biagio Lista – ricorda Marinelli – nacque a Grottaglie il 27 Novembre del 1908 e morì il 21 Ottobre del 1989 all’età di 81 anni. Da giovane fu apprendista presso la manifattura “Calò”. Si trasferì nel Lazio, in provincia di Viterbo, nella città di Civita Castellana, dove trovò lavoro presso una fabbrica di ceramica. Successivamente si trasferì ad Arezzo collaborando con la manifattura di Zullino Aretini. Ritornato nella sua città natale, riprese la collaborazione con la manifattura “Calò” e, nel 1930, venne chiamato a ricoprire l’incarico di direttore artistico della ditta “Nervi”. Docente di decorazioni ceramiche presso l’Istituto D’arte di Grottaglie dal 1932 al 1975, nel 1936 alcune delle sue opere ceramiche furono esposte alla “Triennale di Milano”. Nello stesso periodo, vinse il “Littoriale” tra i ceramisti decoratori con un pannello dal titolo “Ritorno dai campi”. Nel 1938 fu presente con alcune ceramiche alla “I Mostra della Ceramica Salentina”.

Tra le sue opere più importanti ricordiamo: “ll Santo Sepolcro” presso l’Istituto d’Arte di Grottaglie, la “Madonna con il bambino”, “il Cuore di Gesù”, “il Giovedi Santo”, opera presente sulla parete dell’ingresso della vecchia sede dell’Istituto d’Arte di Grottaglie, “il Cristo” nella chiesa di San martino a Martina Franca (TA), “il Cristo di Longobucco” in Calabria, presso la Chiesa Matrice, il “Trittico” di Molfetta, collocato all’interno del giardino del seminario di Molfetta rappresentante la “Sacra Famiglia”, senza voler dimenticare, sulla facciata del vecchio Istututo d’arte, l’intestazione “Istituto Statale D’arte- V.CALO’, tutta di colore blu e il pannello “Istituto Statale D’arte”, posto sulla parete esterna dell’ingresso della sede di via Caravaggio.

L’ Amministrazione Comunale di Grottaglie – conclude Marinelli, nel settembre del 1998, gli dedicò, presso il Castello Episcopio una mostra intitolata “Ai tre maestri dell’istituto d’arte di Grottaglie: al Prof. Lista, prof. Linoci e prof. Spagnulo”. Il professore Enzo D’Alo,’ in una sua biografia lo definisce: “… cittadino grottagliese che per il suo amore alla nostra terra, per il suo impegno di educatore e di artista è stato maestro esemplare per molti giovani, che seguendo i suoi insegnamenti si sono imposti a livello nazionale, ha inculcato il senso di appartenenza che è stato portato con orgoglio e fierezza”