La disponibilità della Internet e degli smartphone ha completamente stravolto il modo di comunicare di tutti coi.

Operazioni che fino a pochi anni fa erano riservate solo a pochi esperti, oggi possono essere eseguite anche da utenti poco più che bambini, con pochi click sulla tastiera del computer o del telefono. Agli indubbi vantaggi di questa evoluzione tecnologica si affiancano anche alcuni rischi, che è bene conoscere e non sottovalutare; può capitare ad esempio che un genitore scopra che in un sito per bambini qualcuno circuisce la figlia, disavventura fortunatamente a lieto fine raccontata sulla bacheca social della Polizia di Stato, con alcuni consigli utili a tutti noi.

Partiamo dalla buona notizia. La ‎Polizia Postale‬ di Perugia ha smascherato i due pedofili che ora sono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
E ora veniamo ai fatti.
Qualche tempo fa, mentre la sua bimba di sette anni navigava su un sito dedicato ai più piccoli, con le pagine che permettono di colorare o collocare personaggi in ambienti di gioco virtuali, il papà ha notato che la figlia era cambiata.
Più aggressiva, frastornata e a volte incredula durante le sessioni di gioco.
E così si è sostituito alla figlia interagendo al posto suo, utilizzando anche un linguaggio e qualche errore di grammatica da bimba. E così gli sono arrivati messaggi a sfondo sessuale molto espliciti e con inviti a mostrare le parti intime.
Ovviamente ha capito subito che quell’ambiente dove gli utenti sono giovanissimi era stato contaminato da qualche pedofilo che si era registrato come bambino, non essendolo affatto.

Si è trovato catapultato in un mondo fatto di foto da brividi e si è rivolto alla Polizia Postale di ‪Perugia‬ che ha messo in campo tutta la professionalità necessaria.
Gli investigatori della Rete hanno monitorato per lungo tempo il sito, acquisendo tutte le prove necessarie e alla fine hanno fermato due uomini di mezza età residenti in Toscana.

E la bimba? Sicuramente qualcosa in lei è cambiato e lo dimostra l’aggressività e il linguaggio a volte troppo forte per un bimba di sette anni, ma il suo papà ha fatto in modo che non le accadesse qualcosa di più grave.