I dipendenti piemontesi, ma presto anche quelli dell’Emilia Romagna, cominceranno ad avere un anticipo di cassintegrazione grazie all’accordo firmato dalla Regione Piemonte, con i sindacati Cgil-Cisl-Uil e Intesa San Paolo.” Lo rende noto il co-presidente del gruppo europeo ECR-Fratelli d’Italia, on. Raffaele Fitto.

Un accordo attivo subito – spiega l’europarlamentare salentino – e che resterà in vigore fino alla fine dell’anno, che permetterà ai lavoratori di percepire già da questo mese l’indennità, in caso contrario avrebbero dovuto aspettare le lungaggini burocratiche che necessitano all’Inps per iniziare ad erogare le quote, di solito non prima di otto mesi.

L’accordo prevede che Intesa San Paolo provvederà a versare fino a 874 euro al mese per un tetto massimo di 6500 euro senza interessi o spese aggiuntive, mentre la Regione Piemonte si farà carico del pagamento di spese e interessi per l’apertura del conto corrente sul quale verrà versato l’anticipo. Chiaramente l’accordo non riguarda solo i lavoratori di Mercatone Uno, ma che potrebbe essere estesa a quasi 20 mila lavoratori piemontesi interessati dalla Cassa integrazione straordinaria, da contratti di solidarietà e dal Fondo di integrazione salariale

Questo è quanto ha fatto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, per venire incontro ai suoi concittadini che vivono un momento particolarmente difficile. Eil presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, cosa sta facendo per i 256 lavoratori dei sei punti vendita di Mercatone Uno in Puglia?

Lo invitiamo ad attivarsi prontamente – conclude Fitto – e ad agire come i suoi colleghi presidenti di Piemonte ed Emilia Romagna, non solo per i lavoratori di Mercatore Uno, ma per tutte le vertenze pugliesi che si ritrovano nella stessa situazione”.