Michele Santoro - Archivio GirWebTV

«Io sottoscritto Santoro Michele, nella mia qualità di Consigliere comunale, espongo quanto segue. In diverse date richiedevo, nella mia qualità sopra specificata, accesso ad alcuni atti amministrativi attraverso il deposito di formale richiesta all’ufficio segreteria. Con le suddette istanze, in particolare, chiedevo di conoscere alcuni problemi della città, delle delibere e determine. » E’ quanto scrive il consigliere comunale dei CoR in un esposto indirizzato al Segretario Generale del Comune di Grottaglie ed al Prefetto di Taranto.

«Tuttavia – afferma ancora Michele Santoro nel suo esposto, le mie richieste sono rimaste prive di risposte ed a tutt’oggi non ho ricevuto alcun riscontro alle mie istanze. Tale comportamento dell’Amministrazione non solo viola la legge 241/90, che prevede l’accesso agli atti della Pubblica Amministrazione, ma incide significativamente sulla mia posizione di Consigliere comunale di questo Ente. L’art. 5 del Regolamento che disciplina i poteri dei consiglieri comunali, infatti, espressamente attribuisce al consigliere comunale il potere di accesso agli atti amministrativi in via informale mediante richiesta, anche verbale, ed al successivo art. 6 disciplina il procedimento di accesso formale, nel quale obbliga l’Amministrazione a completare l’iter amministrativo entro cinque giorni dalla presentazione della richiesta. Orbene – incalza il capogruppo dei CoR in consiglio comunale, il comportamento tenuto dall’Amministrazione in ordine alle mie richieste di accesso inoltrate in date diverse e mai riscontrate si pone in contrasto sia con la L. 214/90 sia con il suddetto Regolamento, collocando l’Amministrazione in una situazione di ingiustificata irregolarità amministrativa. Il comportamento omissivo tenuto dall’Amministrazione, infatti, nuoce alla mia funzione di Consigliere comunale, in quanto mi impedisce di svolgere le attività di controllo sugli atti del Comune di Grottaglie che mi vengono espressamente attribuite dalla legge.

Ciò premesso – conclude Michele Santoro, chiedo che il Sig. Segretario Generale e il Sig. Prefetto, nelle loro qualità di garanti della regolarità dell’azione amministrativa di questo Ente comunale, vogliano intervenire presso il Sindaco affinché le mie istanze trovino immediato riscontro con la comunicazione dei documenti richiesti. In mancanza informerò di quanto sopra la competente autorità giudiziaria.»