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Un atto di guerra quello dichiarato dalla Consulta per la sicurezza riunitasi contro il blocco degli aumenti contrattuali dichiarato dal ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia, con lo stop ai pagamenti delle promozioni che va avanti da quattro anni. Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica, esiste la probabilità che le divise d’Italia annuncino lo sciopero generale.” Lo afferma in un comunicato la UGL Polizia di Stato Puglia nella veste del Segretario Regionale Rocco Caliandro, che “unendosi all’universo sindacale delle forze dell’ordine e sicurezza si esprime con solidarietà al disagio che sta vivendo il Paese, non rivendicando l’apertura del contratto, in merito al quale vede la categoria in ritardo di 2 anni rispetto al pubblico impiego. Nonostante ciò si considera iniquo il blocco del tetto salariale che penalizza fortemente tutto il comparto della sicurezza e della difesa.

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Considerando – prosegue Caliandro – che per una decisione organizzativa delle Amministrazioni, si è stabilito di conferire parte della remunerazione contrattuale a ciò che adesso è identificato come “automatismi stipendiali”, ma che risultano utili come riconoscimento per le mutate funzioni e maggiori responsabilità professionali, la categoria paga un disagio economico molto più forte di tutti gli altri dipendenti pubblici.

Siamo consapevoli che il momento richiede sacrifici – conclude Rocco Caliandro – ma questi devono essere equi e proporzionati in egual misura per tutti, non si tratta di un ricatto ma di una legittima richiesta

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