Dal 1° marzo, il Centro per l’Impiego di Grottaglie sarà aperto al pubblico nelle sole giornate di lunedì, mercoledì e venerdì a causa della carenza di personale che verrà settimanalmente impiegato a giorni alterni a Grottaglie e a Manduria.

Che si tratti degli effetti dei pensionamenti derivanti dalla quota 100, della difficoltà delle pubbliche amministrazioni di coprire le necessità di personale organico o di “semplice” riorganizzazione del lavoro non è dato di sapere con certezza, certo è che la Città delle Ceramiche vede fortemente limitate la qualità e quantità di servizi offerti ai cittadini.

Su questa situazione interviene il Partito Democratico di Grottaglie, mostrando preoccupazione per la riduzione di un servizio molto importante per i cittadini della Città e dei comuni limitrofi. In una nota a firma della segreteria cittadina, il PD grottagliese afferma che: “La limitazione di un tale servizio essenziale per i cittadini non solo grottagliesi è, per noi, inaccettabile. Ricordiamo, infatti, che il Centro per l’Impiego di Grottaglie ha competenza su 11 Comuni della Provincia di Taranto e, pertanto, i disagi nei giorni di apertura limitata saranno molti perché, si prevede, una maggiore affluenza di coloro che si recheranno agli sportelli.”

Secondo quanto affermato nella nota del PD grottagliese, l’Arpal, l’Agenzia Regionale che sovraintende i Centri per l’Impiego pugliesi, a causa della riduzione del proprio personale dovuta a diversi motivi dovrebbe garantire i servizi minimi essenziali al fine di venire incontro ai cittadini che si trovano costretti ad usufruire dei Centri per il disbrigo delle proprie pratiche riguardanti il proprio stato lavorativo.

Alla luce di tale situazione – evidenzia la segreteria di Francesco Montedoro – il Partito Democratico di Grottaglie chiede all’Amministrazione D’Alò di vigilare affinchè il servizio del Centro per l’Impiego di Grottaglie venga ripristinato totalmente tutti i giorni della settimana chiedendo alla Regione maggiori risorse di personale per far fronte al servizio da esso svolto.

Speriamo, inoltre, che non sia l’inizio di uno “smantellamento” completo che porti altrove tale ufficio, privando la nostra città di un ulteriore servizio essenziale come già avvenuto con l’Ospedale San Marco, con gli sportelli AQP ed con altri uffici.