Più di 500 brani, 350 artisti ammessi al voto di una giuria di esperti, una giuria social ed una di studenti di varie scuole italiane; sono i numeri della decima edizione del Premio nazionale Musica contro le mafie che vede tra i dieci finalisti la presenza della cantautrice grottagliese Chiara Patronella.

“Pètalo a mari”, nella lingua di pochi raccontata una tragedia di molti

L’artista, protagonista di diversi progetti musicali – tra cui Almakàntica e Pizzica Patavina – ha presentato il brano “Pètalo a mari”, tratto dal suo ultimo album “Come le Rondini”. Una canzone in dialetto grottagliese che racconta in poche strofe una tragedia a cui la cronaca ci sta drammaticamente abituando, la morte di centinaia di persone inghiottite dal mare alla ricerca di un futuro migliore. Con la voce e la chitarra classica di Chiara Patronella, accompagnata alla chitarra da Salvatore Alessi con i suoni e gli effetti di Ivan Testolina la canzone travolge come le onde di un Mediterraneo incolpevole complice del cinico speculare di chi lucra sulla disperazione altrui, raccontando con un personale connubio di Eros e Thanatos la storia dei tanti che hanno lasciato la loro terra spinti da fame e speranza “Pi lassà la morte e fa l’amore”.

«Sono davvero tanto tanto tanto emozionata – scrive Chiara Patronella sulla sua pagina socialLavorare nel sociale a volte stanca ma poi, come dice la mia super collega, basta un abbraccio che ti rivolti come un calzino. E sei felice per la tua semina e per un raccolto che forse non vedrai mai, ma ci sarà.
Nella musica e nella scrittura di questo tipo è uguale: spesso scrivi cose che la gente non ha voglia di leggere o ascoltare, ma sono storie che vanno raccontate, a qualsiasi costo, senza compromessi. E quando qualcuno riesce a comprenderle tutta la fatica viene ripagata. Grazie alla giuria, agli studenti e a tutti coloro che, ancora una volta, hanno creduto in me. E’ un grande onore essere arrivata fin qui. Ed è un’altra grande conquista inaspettata di ‘Come le rondini’. Grazie

Chi è Chiara Patronella

Chiara nasce in Puglia nel 1987 ed inizia a studiare pianoforte e chitarra sin da piccola. Prosegue gli studi ed inizia a comporre. Si trasferisce a Padova nel 2006 per iscriversi all’Università. In parallelo studia per tre anni Composizione presso il Conservatorio Pollini e Didattica della Musica. Si laurea in Psicologia dello Sviluppo ed in Didattica Della Musica e costituisce, con vari colleghi, un’associazione di didattica musicale. In parallelo canta e suona fisarmonica e chitarra in un gruppo di musica popolare a Padova ed ha molti altri progetti in mente; intanto compone, scrive, scrive e compone. Sempre.

“Musica contro le mafie”

La manifestazione ideata e curata dall’Associazione Musica contro le mafie quest’anno si svolgerà dal 3 al 7 dicembre 2019 a Cosenza. La “5 Giorni di Musica contro le mafie” non si limita al solo aspetto musicale ma offre numerosi altri contenuti, tra i quali cinema, teatro, con panel e workshop dedicati agli studenti e ai ragazzi provenienti da tutta Italia.

La città calabra diventa così teatro di incontri, proiezioni, giochi educativi, mostre, concerti, showcase che hanno l’obbiettivo condiviso di a tenere viva la memoria delle vittime innocenti di mafie. Un ciclo di racconti forti e costanti che evidenziano le storie importanti che hanno segnato la società civile del nostro paese. Tutto ciò avviene grazie alla forza espressiva delle immagini, della parola e della musica per far riflettere, ricordare persone e veicolare messaggi profondi.