Conte a Taranto
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, agli stabilimenti ex Ilva di Taranto. (Governo.it licenza CC-BY-NC-SA 3.0 I)

“Sarà un Tavolo Tecnico ad avere il compito di elaborare un progetto scientifico e di individuare le risorse finanziarie necessarie nei prossimi 3-5 anni per avviare il rafforzamento e l’autonomia dell’Università di Taranto. Lo abbiamo stabilito oggi durante la riunione degli Stati Generali convocata in Prefettura, alla quale hanno preso parte le istituzioni, Regione Puglia, Comune e Provincia di Taranto, Università di Bari, Politecnico di Bari, Scuola di Medicina, Dipartimento jonico, unitamente ad Anvur, Asl di Taranto e Camera di Commercio di Taranto”.

E’ quanto dichiara Mario Turco, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega alla Programmazione economica e agli investimenti e Portavoce M5S al Senato, intervenendo a margine dei cosiddetti Stati Generali.

Il 13 ottobre il premier Conte a Taranto

“A seguito dell’incontro abbiamo effettuato un sopralluogo nella ex sede Banca d’Italia che ospiterà il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione. Sia le opere edili che gli arredi, ma anche un primo allestimento dei laboratori scientifici, saranno pronti per la data del 12 ottobre, quando sarà il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ad inaugurare il Corso in una sede prestigiosa.”

Michele Emiliano: “Taranto può uscire dalla monocoltura dell’acciaio”

“Questa mattina ho partecipato nella Prefettura di Taranto alla riunione degli Stati generali per l’istituzione di una università autonoma nel capoluogo jonico.
Una riunione molto importante, non solo per la facoltà di medicina di Taranto, che è una realtà e che verrà inaugurata ‪il 12 ottobre‬ insieme al corso di studio e insieme agli studenti che già si sono iscritti, ma per l’idea più ampia e complessiva di una vera e propria università di Taranto.
Un salto di qualità che la Regione Puglia sta seguendo con grande attenzione e che costituisce un punto di arrivo rilevantissimo per una città che, attraverso la formazione di eccellenza, può riprendere il suo ruolo di città guida del Mediterraneo e soprattutto uscire dalla monocultura dell’acciaio, che, secondo il nostro punto di vista, deve avere proprio nella facoltà universitaria di Taranto una concreta alternativa”.