Nasce in Puglia, a Mola di Bari (BA), il primo Ecovillaggio in Italia alimentato a Idrogeno da fonti rinnovabili e completamente autosufficiente dal punto di vista energetico. A spiegare in dettaglio questa importante novità è Antonella Galeone, Collaboratore Fondazione H2U – The Hydrogen University.

La struttura, sarà realizzata con la tecnologia delle Stampanti 3D per l’edilizia che utilizzeranno materiali innovativi e completamente ecosostenibili, senza utilizzo del cemento, ma di soli materiali autoctoni (per es. terra e paglia ma anche canapa e altri materiali naturali).
In questi giorni si sta dando avvio al Centro Sperimentale che inizierà questo percorso verso la ecosostenibilità dei materiali da costruzione.
Il progetto della costruzione di un Ecovillaggio a Idrogeno è stato ideato dal fisico pugliese Prof. Nicola Conenna, esperto di energie rinnovabili, già dirigente di Greenpeace Italia negli anni ’90, che da sempre si è battuto contro il nucleare ed il petrolio come fonti energetiche ed a favore delle energie rinnovabili.
Il Prof. Conenna, Presidente della Fondazione H2U The Hydrogen University, ritiene che l’idrogeno sia l’energia del futuro e ha realizzato in questi anni una stazione mobile dimostrativa denominata H2M (H2 Mobile) primo veicolo terrestre in grado di produrre e stoccare autonomamente energia rinnovabile mediante idrogeno, che è un vettore ed accumulatore di energia solare, composto da una motrice che porta a bordo le tecnologie dell’idrogeno e un rimorchio che è una sala multimediale con pareti estensibili che diventa un palco e sala convegni sulle energie rinnovabili

Come noto, l’energia del sole è discontinua non programmabile e pertanto necessita di essere accumulata. Questo mezzo speciale è in grado di rifornire auto a idrogeno (che non inquinano l’ambiente perchè non c’è combustione nè tubo di scappamento producendo solo acqua) che sono già prodotte da varie case automobilistiche (per es. l’auto Mirai di Toyota) ma in Italia non possono circolare per mancanza di distributori di idrogeno. La mancanza di distributori è frutto di precise politiche governative a sostegno delle energie di derivazione fossile (gas, carbone e petrolio) che producono in atmosfera gas dannosi per la salute e l’ambiente generando inoltre il fenomeno del cambiamento climatico in atto.
Sia la Comunità Scientifica Internazionale che quasi la totalità degli Stati del mondo concorda sul punto, tanto che sono stati firmati gli Accordi di Parigi COP21 lo scorso dicembre, in corso di ratifica.
Occorre prendere atto che la Transizione Energetica attraverso la fuoriuscita dalle fonti fossili (con tecnologie che appartengono al secolo scorso) non è più rinviabile.
Il processo sarà lento ma inarrestabile e chi lo ostacola potrà solo rallentarlo ma non annullarlo.

Intanto lo scorso agosto la Francia ha approvato la Legge della Transizione Energetica (su proposta di Ségolène Royal Ministro in carica dell’Ecologia, Sviluppo Sostenibile e Energia della Francia, già Ministro dell’Ambiente nel 1993) e dobbiamo farlo anche in Italia.
Rinnovabili, idrogeno e stampanti 3D sono tutte tecnologie presenti a bordo del mezzo speciale H2M e replicabili in qualsiasi contesto dove sia necessaria la produzione di energia, quindi anche per usi stazionari, come per la creazione di Comunità dell’energia di cui l’Ecovillaggio può costituire un prototipo.
L’idrogeno accumula l’energia solare nelle fuel cell che derivano da tecnologie aerospaziali, come anche i pannelli fotovoltaici.
Nell’Ecovillaggio l’energia così prodotta confluirà nella rete di smart grid che sono degli elaboratori elettronici in grado di gestire e distribuire l’energia accumulata nelle fuell cell a idrogeno a seconda dei fabbisogni energetici della comunità, creando dei flussi di energia senza alcun utilizzo quindi di energia prodotta dal carbone e dal petrolio. Si realizzerà in tal modo la cosidetta “internet dell’energia”, che segue quella dell’informazione, attuando un modello di generazione distribuita dell’energia che si contrappone al modello attuale gestito dai grandi monopolisti energetici che tengono in scacco il nostro Paese, considerando che i costi dell’energia, investendo nelle energie da fonti rinnovabili, sarebbero notevolmente diminuiti per le imprese (sulle quali pesano per oltre il 60%) e sulle famiglie.

Il Sud Italia è tra le aree più solarizzate del mondo e l’energia del sole è immensa e a costo zero. Le tecnologie sono pronte e sempre più perfezionalte e se la ricerca scientifica viene aiutata, il loro costo si abbassa notevolmente per andare incontro alle esigenze della Nazione. Dal punto di vista della integrazione negli edifici ormai i pannelli fotovoltaici hanno raggiunto livelli di design e funzionalità altissimi tanto da essere integrati a impatto visivo zero anche nei centri storici.
Non dobbiamo dimenticare che le politiche dell’Unione Europea e i relativi finanziamenti, vanno verso la decarbonizzazione e la fuoriuscita dalle fonti fossili ma purtroppo lo Stato Italiano da una parte firma i trattati internazionali (tra cui il Protocollo di Kyoto e, da ultimo, la COP21) e poi agisce in netta controtendenza continuando a trivellare i nostri mari alla ricerca di un petrolio che, peraltro, è di quantità irrisoria e di scarsa qualità e non porta in nessun modo all’autosufficienza energetica dell’Italia (la quale continuerà a dipendere dal carbone e dal petrolio provenienti da altre areee del mondo) ma di sicuro verso il danneggiamento del mare, dell’ambiente marino, delle coste e del turismo che dovrebbe essere la vera risorsa dell’Italia.
Giova sottolineare che dopo l’incidente della centrale nucleare di Fukushima il Giappone ha investito molto nelle tecnologie dell’idrogeno per produrre energia, non dipendere dal petrolio e uscire dal nucleare. Ha prodotto l’auto a idrogeno Mirai ( Toyota) per la mobilità sostenibile e costruito il primo ecovillaggio a idrogeno al mondo, completamente autosufficiente da un punto di vista energetico. Quello di Mola di Bari, a quanto è dato sapere, dovrebbe essere il secondo.

Il giorno 1 settembre 2016 a Mola di Bari si terrà un evento presso il Castello Angioino presieduto dal Sindaco e dalla Giunta comunale insieme al Prof. Nicola Conenna ideatore del progetto e in Piazza XX Settembre dove sarà esposto alla cittadinanza il mezzo dimostrativo mobile H2M, che presto verrà portato anche a Grottaglie.