La Commissione europea ha lanciato l’iniziativa Urban Innovative Actions (UIA), volta a individuare ed a testare nuove soluzioni che affrontino i problemi relativi allo sviluppo urbano sostenibile e che siano rilevanti a livello europeo, con l’obiettivo principale di offrire alle Autorità Urbane Europee spazi e risorse per testare nuove e audaci idee per affrontare sfide interconnesse e verificare come tali idee rispondano alla complessità delle realtà sociali.

Grottaglie con Francavilla Fontana, Ostuni e San Vito dei Normanni

Il Comune di Grottaglie ha deciso di aderire ad un gruppo di lavoro con i comuni di Francavilla Fontana, Ostuni e San Vito dei Normanni per la predisposizione del progetto “PAST FOR FUTURE”, da presentare nell’ambito del bando europeo “Call for Proposals of the Urban Innovave Acons Iniave 2019” – argomento “Economia Circolare”.

Lo scopo del progetto

La scelta di aderire a tale bando nasce dalla volontà del Comune di impegnarsi su diversi fronti per la tutela della microeconomia e dei prodotti manifatturieri, agricoli, enogastronomici della tradizione locale in una visione di sviluppo sostenibile dell’economia comunitaria.

Un patto tra i sindaci di Grottaglie, Francavilla Fontana, Ostuni e San Vito dei Normanni con il Politecnico di Bari POLIBA e il Diparmento di Economia e Finanza dell’Università degli studi di Bari “Aldo Moro” tra i Delivery Partner ha predisposto la presentazione di una proposta progettuale nell’ambito del bando europeo “Call for Proposals of the Urban Innovative Actions Initiave 2019” sull’argomento “Economia Circolare”.

Il progetto è suddiviso in tre in work package:

  • Il Patto dei Sindaci
  • Economia circolare e sistema urbano, commerciale e agricolo 
  • Economia circolare e Sistema Produttivo 

Il Patto dei Sindaci

Il “Patto dei sindaci” nasce dall’esigenza di inventare un nuovo modello economico del territorio atto a creare una brand identity del territorio dell’Alto Salento in modo da favorire uno sviluppo turistico sostenibile legato alla cultura, all’ambiente, al cibo, ai prodotti agricoli, all’impresa e alle tradizioni locali.. Tale Patto si basa sulla valorizzazione delle singole identità locali dei 7 comuni coinvolti, coinvolgendo gli organi di rappresentanza istituzionale, i cittadini, le parti sociali ed economiche attraverso nuovi meccanismi di governance. Per raggiungere questo scopo Il Patto si impegna ad avviare un percorso di revisione delle proprie prassi decisionali, attraverso un nuovo decalogo della governance, attraverso il quale sostenere lo sviluppo economico, sociale, culturale e ambientale dell’Alto Salento, attraverso l’adozione integrata di alcune azioni di medio e lungo periodo. 

L’obiettivo di fondo del Patto è quello di far sì che l’Alto Salento diventi un territorio socialmente responsabile, in grado cioè di coniugare lo sviluppo economico con la coesione sociale, e un territorio capace di essere competitivo e attraente, anche perché valorizza e rafforza la tradizione di una economia sostenibile e inclusiva. Per farlo è fondamentale mettere in atto un progetto che si 

svolga con tappe a breve, medio e lungo periodo, in modo tale che le azioni che si compiono nelle diverse fasi siano sempre inquadrate in una strategia generale riconoscibile e che ogni portatore di interesse, attraverso un processo di vera concertazione con gli enti locali, sia in grado di mettere in campo le proprie idee e capacità, facendosi carico di un pezzo concreto di questo percorso di crescita del territorio. 

Il progetto prevede la messa a punto del documento costitutivo che sarà composto di due parti: nella prima saranno delineate le linee programmatiche di sviluppo del territorio, cioè le principali direzioni su cui si vuole orientare lo sviluppo dei prossimi anni; nella seconda verranno invece presentate le azioni con fattibilità e ricaduta immediata sul territorio nel triennio 2020/2023, con l’indicazione precisa degli impegni assunti da ogni soggetto. La sottoscrizione del suddetto Patto da parte dei 7 Sindaci impegnerà la singola amministrazione comunale a sostenere lo sviluppo economico, sociale, culturale e ambientale del territorio dell’Alto Salento, sulla base delle linee programmatiche e attraverso l’adozione integrata delle azioni di medio e lungo periodo che si basano sull’attrattività, sostenibilità e innovazione. 

Il patto rappresenta l’impegno a rafforzare e confermare tale attenzione per l’ambiente mediante un intero progetto di attuazione in cui siamo scanditi obiettivi, mezzi, strategie e tempi per la sua attuazione. Tale progetto partirà da un’analisi iniziale di tutte le attività svolte nei comuni aderenti, scandagliando ogni genere di attività in ogni comparto, sociale, civile, industriale, agricolo, artigianale, imprenditoriale valutandone gli impatti ambientali in termini di consumo di rifiuti, uso di risorse idriche e di energia. 

La sottoscrizione di tale patto diverrà punto di partenza e al tempo stesso di forza, per un miglioramento continuo in termini di crescita del territorio in un’ottica di valorizzazione del proprio patrimonio culturale. I firmatari del presente Patto, si impegnano a condividere la visione di un futuro sostenibile, a prescindere dalle dimensioni del comune o dalla sua ubicazione geografica. Tale visione comune, anima l’azione volta ad affrontare le sfide interconnesse: mitigazione degli effetti conseguenti al cambiamento climatico, adattamento ed energia sostenibile, valorizzazione del territorio, trasformazione della risorsa territoriale in economia circolare. 

I firmatari, saranno pronti ad adottare misure concrete secondo scadenze temporali con obiettivi di medio e lungo termine che forniscano un contesto stabile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico per le generazioni presenti e per quelle future. 

Tale progetto si basa anche sul coinvolgimento della popolazione a mezzo di comunicazione mediante un’azione divulgativa capillare e con eventi pubblici e sul coinvolgimento del comparto industriale commerciale e agricolo per la condivisione dei principi dell’economia circolare 

Economia circolare e sistema urbano, commerciale e agricolo 

Le autorità Urbane, attraverso una Dichiarazione Congiunta di adesione ad un modello di Economia Circolare e Sostenibile Locale, si impegnano ad avviare azioni concrete, da adottare in tutto il territorio lo sviluppo di un modello produttivo in grado di risparmiare risorse e di rigenerare quelle già impegnate. Tali temi devono trovare applicazione in tutti gli ambiti del territorio ovvero, urbano, agricolo e industriale e la trasformazione conseguente èuna nuova modalità di pensiero, dove i rifiuti diventano una risorsa e dove possono trovare pieno spazio e valore le esperienze della tradizione dei luoghi e accantonate ad opera di un progresso recente e per questo non totalmente consolidato. Ciò fa ritenere che in questo ambito sia fondamentale che il comparto urbano e agricolo, quelli più legati alla tradizione dei luoghi,necessitinodi una informazione e formazione culturale adeguata perché tali azioni ritornino ad essere condivise a livello capillare in ogni attività della vita quotidiana. In tale ottica, in questo progetto, come prima azione si ritiene di mettere in atto, nei primi tre anni dalla partenza, una attiva e intensa attività di condivisione e formazione dei cittadini e degli operatori del settore agricolo e commerciale sulle best practice che coinvolgono l’uso delle risorse e la gestione dei rifiuti. Solo dopo il terzo anno, dall’avvio del progetto, si partirà con interventi e sistemi di gestione rispondenti ai principi dell’economia circolare anche nei comparti civile, commerciale e agricolo, poiché solo dopo tale tempo si potrà ritenere consolidata la visione di sostenibilità ambientale del territorio. 

Su tale linea si prevede di attivare delle attività di formazione e disseminazione in materia ambientale a mezzo di lezioni, conferenze, dibattiti cittadini, eventi volti a esaltare il valore delle tradizioni locali in un’ottica moderna di economia circolare. In sostanza si tratta di attività che nell’esaltare i valori delle tradizioni locali, riaffermano i principi sui quali deve trovare fondamento la nuova economia del territorio. 

Il progetto prevede l’immediata attivazione delle attività in questo comparto mediante le seguenti azioni: 

1)Si prevedono n1 sagra in ogni comune del Patto, per un totale di 7 manifestazioni, in modo da stimolare il senso di appartenenza al territorio e la valorizzazione delle tradizioni locali in materia di recupero e riciclo e di gestione delle risorse. Tali manifestazioni hanno finalità anche formative per la rivalutazione delle tradizioni dei luoghi in chiave di economia circolare 

2) assunzione a tempo determinato di 3 formatori in ambito urbano, commerciale e agricolo che istruiscano nei vari comparti la popolazione residente. Tali formatori svolgeranno le loro attività mediante la distribuzione di brochure informative con il decalogo delle azioni quotidiadi sostenibilità 

3) redazione di piano di fattibilità dell’implementazione dell’economia circolare in Ambito urbano, commerciale e agricolo da attuare dopo questa fase di formazione e informazione. 

Economia circolare e Sistema Produttivo 

La seguente azione vuole rappresentare il seme di crescita economica del territorio in grado di coinvolgere volontà politica e l’interesse verso il ripristino dei valori della cultura del territorio . 

Obiettivo di tale azione è arginare la perdita del sistema di microimprese i cui saperi e i cui prodotti sono strettamente connessi al territorio locale, alle sue tradizioni, alla sua unicità geografica, alle risorse disponibili in loco. 

Ciò avrebbe come immediata conseguenza il mantenimento di saperi e competenze uniche, la crescita di produzioni altamente customizzate e non standardizzate, la sopravvivenza di settori artigianali di eccellenza ed altamente qualificati, la crescita di occupazione e lo sviluppo economico endogeno. 

Il territorio dei 7 comuni del Nord Salento, ha deciso di fare testimonianza attiva di questa nuova economia che, proprio in questo territorio è collegata alle tradizioni locali che si imperniano su un concetto di economia a km 0 in cui l’utilizzo della materia è pressocchè completo e volto alla riduzione degli scarti. Per questo territorio si tratta di una scelta voluta e dovuta, insita nella propria tradizione e ad un approccio culturale, volto alla difesa del territorio e alla valorizzazione dei suoi prodotti, strategie queste che oggi si configurano come i principi dell’economia circolare proposti dalla Comunità Europea. Il patto dei sindaci è suggellato per configurare in questa antica ma riaffermata economia, la bandiera del territorio, un simbolo che possa consentire una nuova strategia di crescita economica dei propri prodotti e delle proprie tradizioni nell’affermazione dei valori di difesa e valorizzazione dell’ambiente. 

A tal fine il progetto prevede le seguenti misure: 

1)Istituzione di n.3 consulenti con comprovata esperienza nel settore ambientale dedicati al progetto che, gratuitamente, cioè senza oneri per le imprese, possano tracciare le strategie di adeguamento ambientale delle singole aziende secondo un’ottica di economia circolare. 

2) corsi di formazione gratuiti ad opera dei consulenti, per il personale delle aziende coinvolte. 3) redazione di manuali operativi di gestione ambientale per i processi produttivi.
Tale obiettivo dovrà concludersi entro il primo triennio. 

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