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Leggo da Oriana Fallaci: “Non è grazie a certe scappatoie che tanti figli di Allah entrano nel nostro paese e vi si stabiliscono e vi si comportano da padroni. (…) Diventeranno sempre di più, pretenderanno sempre di più, otterranno sempre di più, spadroneggeranno sempre di più. Fino a soggiogarci completamente. Fino a spegnere la nostra civiltà. Ergo, trattare con loro è impossibile. Ragionarci, impensabile. Cullarci nell’indulgenza o nella tolleranza o nella speranza, un suicidio. E chi crede il contrario è un illuso”.

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Siamo stanchi ma non arrendevoli. Siamo stufi ma vigili. Siamo Occidentali e Cristiani e figli di una cultura vissuta tra i Martiri. Ma siamo anche stanchi di subire. La mia tradizione mi impone un dovere che è quello civile, etico, morale.
Se io non posso costruire una Chiesa cristiana in territorio islamico non voglio le Moschee nel mio territorio.
Se non posso camminare con il Crocefisso visibile e il Rosario al dito nelle città islamiche, come mi è capitato più volte in Paesi musulmani, non voglio tra le strade della mia città donne completamente coperte, persone completamente velate.
Questa è intolleranza o senso civico di una civiltà che vuole difendere onore e tradizione?

Io sto con Oriana Fallaci. Sto con Magdi Cristiano Allam, al quale va tutta la mia solidarietà, la nostra di appartenenti ad una civiltà Cristiana e Occidentale, la nostra di quando abbiamo voluto premiarlo al Premio alla Cultura del Mediterraneo in quel di Campomarino a Maruggio di Taranto, che vi giunse ammantato da una scorta e protetto per le costanti minacce dell’Islam. Anche allora noi, la comunità dei Cavalieri di Malta, Tonino, i Templari vollero la presenza di Magdi.
Come è possibile processare un’Idea? Processate una cultura, una civiltà una fede…
Ebbene, Magdi Cristiano Allam viene processato e accusato di “islamofobia”.
Noi siamo Cristiani e Occidentale e non può essere permesso a nessuno di giudicare la nostra storia come non giudichiamo la storia altrui, ma c’è una storia che si giudica da sé.
Basta sfogliare i quotidiani di oggi per renderci conto della islamizzazione che sta invadendo l’Occidente. Sfogliate uno due tre quotidiani di oggi.

Invito a creare una rete, intorno a Magdi, di uomini donne che abbiano la consapevolezza di una appartenenza di una identità e di una fede in quella cristianità che ci ha reso liberi nel nome di San Paolo.

Noi Occidentali dovremmo avere più coraggio e urlare con la “rabbia” e “l’orgoglio” che la nostra cultura non va ferita. Faremo in modo che non sia scalfita a costo di rimetterci, come dice il mio amico Magdi, la vita, perché la nostra vita è cristianità, e resta in Cristo.
Attenzione. Qui sembra che si stia facendo un discorso a rovescio. Sono loro, i musulmani, che “occupano” le nostre terre e noi accogliamo, proteggiamo, tuteliamo le loro emergenze. Non se ne può più.

Sono libero di dire e affermare la tradizione dalla quale provengo? O sono costretto a sottostare alla prepotenza Giacobina dei musulmani che mi impongono di togliere il Cristo dalle aule scolastiche?
Bisogna difendere Magdi perché, in questo momento, difendendolo e solidarizzando si difende una civiltà che è quella dell’Occidente, della tolleranza, si difende la centralità della Persona, e non delle minacce costanti ad una Guerra Santa? Ma Santa per che cosa?
La rabbia è che questo Occidente sembra aver già rimosso, non solo dimenticato, i morti delle Torri, ma resta sempre l’Orgoglio di essere Cristiani nelle nostre terre, nei nostri Paesi, nelle nostre civiltà, nelle comunità.
Lo stesso rispetto lo pretendiamo dall’Islam.

Ed ora tagliate pure la mia lingua, minacciatemi, mettetemi sotto scorta…
Fate voi, ma io sto con Magdi, con Oriana, con la Libertà di dire di affermare di sottoscrivere la mia Cristianità e di non smettere mai di ascoltare vivere attraversare oltre i Vangeli Sinottici anche quelli Apocrifi, Eretici e Paolo con le sue Lettere e la sua Parola e il suo esempio.
Le Lettere di Paolo sono un invito all’Amore. Non credo che ci sia lo stesso amore nel Corano.
Dobbiamo difendere con l’esempio la testimonianza e il coraggio di questa Civiltà nostra.

Oriana Fallaci citando il Sinodo del Vaticano di Smirne del 1999, in un incontro sui rapporti tra cristiani e musulmani, ebbe a scrivere: “…un eminente musulmano si rivolse ai partecipanti cattolici dicendo: ‘Attraverso la vostra democrazia vi invaderemo. Attraverso la nostra religione vi domineremo’. (L’informazione è fornita da Sua Eminenza Giuseppe Bernardini, arcivescovo della locale diocesi)”, (da “La rabbia e l’orgoglio”, Rizzoli).

La nostra democrazia… Fermate i “meridiani” di quel Mediterraneo con le frontiere della Civiltà, altrimenti sarà troppo tardi.
Uccideteci, processateci, tagliateci le parole, noi resteremo Cristiani e Occidentali tra i mari e deserti con Magdi Cristiano Allam. Difendiamolo se abbiamo dentro di noi l’orgoglio di vivere la Cristianità.
Non vogliamo correre il rischio di una nuova Otranto!

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